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giovedì 9 luglio 2020

Estate voglia di bicicletta: il giro del mondo con Annie Cohen "Londonderry" Kopchovsky.



Siamo in piena estate, solitamente vi racconto di viaggi, a volte anche di libri, da leggere in vacanza, e poi vi parlo di donne, non perché ho la fissa sulle donne, semplicemente perché c’è molto di quello che sulle donne non viene detto. 

Così è per Annie Cohen. Nata in Lettonia nel 1870 da Levi e Beatrice Cohen che nel 1875 emigrarono negli Stati Uniti, stabilendosi a Boston, in  Massachusetts. Rimasta orfana dei genitori a 17 anni, insieme al fratello Bennett, di pochi anni più grande di lei, dovette prendersi cura dei fratellini Jacob, che morì a soli 17 anni, e Rosa. A 18 anni sposò Simon "Max" Kopchovsky, un venditore ambulante, continuando, insieme ai fratelli, a vivere nella casa di famiglia diventando ben presto mamma di tre bambini:  Mollie, Libbie e Simon.


mercoledì 4 marzo 2020

SENZA ASPIRINA NON CI RESTA CHE TORNARE ALLE “ERBACCE”

Si avvicina l’8 marzo, la festa della donna si dice, è un po’ più complesso di così, visto che la parola festa nel significato suo proprio è “gioia” e l’8 marzo è qualcosa di diverso, oltretutto si sta trasformando in una lacerante commemorazione. Fateci caso, la sensazione è di trovarsi in zona fringe, zona di confine tra due mondi paralleli, il presente e il passato. La spinta invisibile e subdola che oggi le donne sembrano non percepire è verso il passato, ma tornare indietro significherebbe perdere tutto. L’alternativa: restare ben salde mantenendo la posizione (rischiando però di soccombere) o – esiste anche un’altra possibilità – con una manovra strategica abbandonare la linea difensiva e spostare l’azione su un terreno più agevole allontanandosi dalla frontiera per dare inizio a qualcosa di nuovo. Perché quello che conta è l’obiettivo: e l’obiettivo per le donne è mantenere diritti e libertà.
Se queste parole possono risultarvi oscure, quello che è accaduto a queste donne Loretta Borrelli, Piera Bosotti, Pat Carra, Anna Ciammitti, Manuela De Falco, Margherita Giacobino, Elena Leoni, Livia Lepetit e Laura Marzi è al contrario molto chiaro. È una vicenda che le ha coinvolte in prima persona, che ha a che fare in verità non con il sessismo, ma con la libertà e per la giornata dell’8 marzo  merita di essere raccontata, se non altro perché ancora una volta mette in luce uno dei punti di forza delle donne: la pazienza.

venerdì 6 dicembre 2019

Katanga - Le donne pugili dell'Uganda: un pugno alla miseria e alla violenza.



Oggi voglio raccontarvi di Moreen Ajambo, lei è una donna pugile, si allena in un luogo improbabile: il Rhino Boxing Club nel ghetto di Katanga, uno dei più grandi bassifondi della capitale ugandese, Kampala. Nella palestra di fortuna, “Niente acqua potabile né elettricità. Il bagno è una buca in un angolo della palestra. Qui si allenano ragazze e ragazzi con incredibili storie di povertà. Molte delle ragazze, giovani atlete e mamme che vivono qui, hanno scelto la boxe come via di fuga da una vita di terribili violenze.” (Kope Onlus)

Senza lavoro, tuguri fatiscenti come casa e spesso neanche quelli, queste donne hanno visto nella boxe l’unico modo per sopravvivere alla violenza, alla criminalità e alle inumane condizioni della baraccopoli di Katanga.

mercoledì 23 ottobre 2019

Donne travestite da uomini: La donna è un otre che sopporta pesi e fatiche, dal cinema alla realtà o viceversa.



Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.
Ingmar Bergman


Qualche anno fa a proposito di cinema e genocidi scrivevo:
«Dal 28 dicembre 1895, al numero 14 di Boulevard des Capucines, il cinema ne ha fatta di strada, smentendo soprattutto la famosa frase dei suoi creatori, i fratelli Lumière: «Il cinema è un’arte senza futuro».
Anzi si può affermare che non solo ha mantenuto, ma ha consolidato quella sua prima vocazione “documentaristica”, diventando uno  tra i più potenti mezzi di comunicazione, con un’enorme capacità d’influenza sulle masse.

mercoledì 25 settembre 2019

Donna, dove vai se la barba non ce l’hai? The Bearded Lady Project.



The Bearded Lady Project:Challenging the Face of Science (Il progetto della donna barbuta: Sfidare il volto della scienza) è nato dall’incontro tra la paleontologa, di fama internazionale, Ellen Currano, la regista e produttrice Lexi Jamieson Marsh e la fotografa Kelsey Vance.  È iniziato tutto come uno scherzo tra Currano e Marsh, due donne che cercano di avere successo in campi dominati dagli uomini; entrambe, tutto è cominciato con una battuta,  sono state d’accordo che  la vita professionale di una donna sarebbe molto più semplice con la barba.

Lo sappiamo tutti che nello scherzo c’è sempre un fondo di verità, qui non è esattamente un fondo, anzi è verità bella e buona, tanto da chiedersi: Donna, dove vai se la barba non ce l’hai?

mercoledì 28 agosto 2019

Per fare un prato occorrono… Emily Dickinson, Margaret Rebecca Dickinson ed Elizabeth Blackwell.




Emily Dickinson non ha bisogno di presentazioni, è una delle poetesse più amate, l’incipit del titolo l’ho preso in prestito proprio da una sua poesia:

Per fare un prato va benone un trifoglio e un calabrone,
Un trifoglio, e un calabrone,
E immaginazione.
L'immaginazione da sola basterà,
Se di calabroni penuria ci sarà.
(Trad. di G. Ierolli)

Penserete a questo punto che anche Margaret Rebecca Dickinson ed Elizabeth Blackwell siano poetesse, o magari siano legate da un rapporto di parentela o dalla passione per la poesia, niente di più sbagliato.

mercoledì 21 novembre 2018

Black Friday: la corsa di Edith Garrud e delle suffrajitsu (per il diritto al voto).



Se oggi scrivo Black Friday (venerdì nero) tutti penserete al prossimo venerdì 23 novembre, perché diciamolo chiaramente noi siamo consumatori e il “venerdì nero”, purtroppo anche qui in Italia, è il giorno delle grandi promozioni per gli acquisti, la corsa all’affare. Gente che trascorre la notte fuori dalle porte dei negozi e che in alcuni casi arriva anche all’omicidio pur di accaparrarsi un oggetto a basso costo.
Abbiamo raggiunto il picco dell’assurdità!
Siamo schiavi del consumismo e degli sprechi, abbiamo perso di vista la comunità e i valori, siamo nella società liquida di Zygmunt Bauman, dove quello

domenica 4 febbraio 2018

Enheduanna… La Poeta della domenica.

panchine-poesia

Io, En-ḫedu-ana, reciterò una preghiera per te. A te, santa Inanna, darò libero sfogo alle mie lacrime come una birra dolce!

Enheduanna


Esilio da Ur

Tu mi hai chiesto di entrare nel santo chiostro, il giparu,
e io vi sono entrata, io, l’alta sacerdotessa, Enheduanna!
Ho recato con me la cesta rituale
e ho levato il mio canto di lode per te.
Ora, però, sono relegata in mezzo ai lebbrosi
e non posso più vivere con te.
Le tenebre si approssimano alla luce del giorno,
intorno a me si fa buio.
Le tenebre si approssimano alla luce del giorno
e lo ricoprono con tempesta di sabbia.
La mia tenera bocca di miele d’improvviso si confonde.
Polvere è il mio bel volto.

Da Inno a Inanna, IX

mercoledì 8 novembre 2017

Concetta Scaravaglione, dalla Calabria al MoMA.



Ed io salpai: l’anima raccolta fra le mani, ed un sacchetto di semi [da germogliare nella terra che amorevolmente avrei vangato al di là del nostro mare. (Mi dissero vai!)
di Grazia Maria Pellecchia, dall’antologia “Sotto il cielo di Lampedusa”.

“Nemo propheta in patria”, la frase l’avrete sentita dire chissà quante volte,  “nessuno è profeta nella sua patria”.  Le parole latine sono un adattamento dei vangeli, di solito è usata per “significare che difficilmente si possono vedere riconosciuti i proprî meriti, o comunque i meriti di una persona, nel proprio paese”.

Credo che non ci sia espressione più azzeccata per presentare Concetta Scaravaglione, “metterei la mano sul fuoco” che pochi la conoscono,

mercoledì 29 marzo 2017

Webar: entra la Primavera con Eleonora Uccellini (Little Birds) e Casa Canale.

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… per chi arriva, per chi è di passaggio, per chi vuole trattenersi sorseggiando un buon vino o gustare una birra, per chi non ha sonno e chiede un caffè
… e le delizie gastronomiche, gli amici, gli ospiti, la musica dal vivo, mentre la moka gorgoglia, e il giusto calore al Webar 

E venne un momento in cui il rischio di rimanere chiusi in un bocciolo era più doloroso del rischio di sbocciare.
Anaïs Nin 

Anche il Webar apre le porte alla Primavera, apre allo spettacolo di una festa del mondo a colori, puntando i riflettori sulla "bellezza", che è donna tanto quanto la Primavera. Perché donne, vi sembrerà strano, si diventa.

Come? Non ci sono ricette, ci sono percorsi e oggi voglio appassionarvi con le traiettorie di volo di Little Birds.

mercoledì 15 marzo 2017

Pennelli ad arte: Rebecca Szeto.

pennelli-rebecca szeto-scultura-la santa furiosa


Si dice che il periodo migliore per rinnovare le pareti tinteggiandole sia la primavera, occorre scegliere il colore giusto, una pittura adatta e soprattutto dei buoni pennelli.

Qualcuno ricorda la pubblicità dei pennelli Cinghiale?

domenica 12 marzo 2017

La poesia: Gabriella Bortoli e Maria D'Asaro. La Poeta della domenica si veste di amicizia.



Ultimo incontro nello spazio poesia dedicato alle amiche, uno spazio di condivisione delle loro voci, delle loro emozioni, uno spazio dove raccontano se stesse, tra luoghi, immagini e poesia.

Fare rete non significa solo portare avanti iniziative, progettare, lottare per i propri diritti, ma anche parlare solo di noi, dei pensieri che ci attraversano e spesso finiscono con il cadere su un  foglio... 

Beato chi divide col prossimo i pesi della vita!

Il mio nome è Nessuno




Gabriella Bortoli

La poesia è una coda. Ti segue sempre, anche quando non le badi. Pensi ad altro, vivi, ma la tua coda c’è, è sempre stata con te, è nata con te e vede tutto quello che fai,  ascolta quello che dici e cattura le emozioni profonde della tua voce.

mercoledì 8 marzo 2017

L'8 marzo? Lotto sempre! Sciopero Internazionale delle Donne #nonunadimeno. Storie di donne/8

il diritto di contare-non una di meno-8 marzo-donne-sciopero internazionale-la santa-furiosa


"L’ 8 marzo la terra trema. Le donne del mondo si uniscono e lanciano una prova di forza e un grido comune: sciopero internazionale delle donne. Ci fermiamo. Scioperiamo, ci organizziamo e ci incontriamo tra di noi. Mettiamo in pratica il mondo in cui vogliamo vivere."

#NoiScioperiamo


[...] Scioperiamo affinché l’educazione alle differenze sia praticata dall’asilo nido all’università, per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e tutte le forme di violenza di genere. Non ci interessa una generica promozione delle pari opportunità, ma coltivare un sapere critico verso le relazioni di potere fra i generi e verso i modelli stereotipati di femminilità e maschilità. Scioperiamo contro il sistema educativo della “Buona Scuola” (legge 107) che distrugge la possibilità che la scuola sia un laboratorio di cittadinanza capace di educare persone libere, felici e autodeterminate. [...]

Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo. #NonUnaDiMeno #LottoMarzo

Non Una Di Meno





Pensieri sparsi


martedì 7 marzo 2017

Storie per bambine ribelli. 8 marzo #nonunadimeno. Aspettando la chiamata allo sciopero internazionale delle donne: Storie di donne/7



"L’ 8 marzo la terra trema. Le donne del mondo si uniscono e lanciano una prova di forza e un grido comune: sciopero internazionale delle donne. Ci fermiamo. Scioperiamo, ci organizziamo e ci incontriamo tra di noi. Mettiamo in pratica il mondo in cui vogliamo vivere."



Storie della buonanotte per bambine ribelli.

lunedì 6 marzo 2017

Donne senza Nobel. 8 marzo #nonunadimeno. Aspettando la chiamata allo sciopero internazionale delle donne: Storie di donne/6


"La sera di martedì 27 dicembre, scorrendo i titoli della versione online del Corriere della Sera (www.corriere.it) levai un silente ma alto e sentito plauso al giornale medesimo per un breve editoriale – a firma “Redazione di Roma” – intitolato È morta VERA RUBIN, l’astronoma che scoprì la “materia oscura” (vedi a questo link).

L’articolo redazionale era breve e, in certo qual modo, perfetto. In poche frasi si diceva: a) chi fu Vera Rubin; b) Quale fu la scoperta che la rese famosa; c) che cos’è la “materia oscura” da lei scoperta e qual è l’importanza della scoperta in relazione a come riteniamo sia fatto l'universo. L’editoriale si concludeva col rammarico che la scienza ufficiale non le avesse assegnato un più che meritato premio Nobel, così come avvenne nel caso del Nobel negato alla biologa Rosalind Franklin per il contributo alla scoperta del DNA [...]"

È un passaggio che ho estratto dal post DONNE DA NOBEL - QUESTIONE DI GENERE E RITROSIE GIORNALISTICHE del blog Dove osano le galline (qui il link), ed ha ragione l'autore, Piero Borzini, a levare il suo plauso.

Non Una Di Meno ci ha ricordato l'11 febbraio, nella Giornata Internazionale per le donne e le ragazze nella scienza, istituita dalle Nazioni Unite, come 

domenica 5 marzo 2017

La poesia: Simona Merlo e Giorgia Satta. La Poeta della domenica si veste di amicizia.



Oggi e per la prossima domenica lo spazio poesia sarà dedicato alle amiche, uno spazio di condivisione delle loro voci, delle loro emozioni, uno spazio dove raccontano se stesse, tra luoghi, immagini e poesia.

Fare rete non significa solo portare avanti iniziative, progettare, lottare per i propri diritti, ma anche parlare solo di noi, dei pensieri che ci attraversano e spesso finiscono con il cadere su un  foglio... 

Beato chi divide col prossimo i pesi della vita!

Il mio nome è Nessuno

Simona Merlo


I motivi che mi spingono a scrivere sono molteplici ma tentare di spiegarli, di razionalizzarli rischierebbe di renderli banali. Credo che sia al pari di una seduta psicanalitica: qualcosa di terribile e di sublime allo stesso tempo, in fondo il confine tra piacere e dolore è molto sottile negli esseri umani.

Simona Merlo 


venerdì 3 marzo 2017

Beate Uhse la regina del piacere. 8 marzo #nonunadimeno. Aspettando la chiamata allo sciopero internazionale delle donne: Storie di donne/5


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"L’ 8 marzo la terra trema. Le donne del mondo si uniscono e lanciano una prova di forza e un grido comune: sciopero internazionale delle donne. Ci fermiamo. Scioperiamo, ci organizziamo e ci incontriamo tra di noi. Mettiamo in pratica il mondo in cui vogliamo vivere."



Beate Uhse: Una vita con il piacere e l’amore.


Beate Uhse è una donna minuta, sorridente, non lo diresti a guardarla che collauda e pilota aerei militari, né tantomeno penseresti che sia la regina indiscussa del piacere, fondatrice dell’omonima azienda la “Beate Uhse”, un brand conosciuto in tutto il mondo.

E cosa ancor più sorprendente che lo sia nella Germania degli anni ’50.


domenica 26 febbraio 2017

La poesia: Antonella Jacoli e Savina Dolores Massa. La Poeta della domenica si veste di amicizia.

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Oggi e per alcune domeniche lo spazio poesia sarà dedicato alle amiche, uno spazio di condivisione delle loro voci, delle loro emozioni, uno spazio dove raccontano se stesse, tra luoghi, immagini e poesia. 

Fare rete non significa solo portare avanti iniziative, progettare, lottare per i propri diritti, ma anche parlare solo di noi, dei pensieri che ci attraversano e spesso finiscono con il cadere su un  foglio...  

Beato chi divide col prossimo i pesi della vita!
Il mio nome è Nessuno

Antonella Jacoli


Scrivo per sopravvivere a un mondo che non capisco, per indagare l’ombra più che la luce.   
Il ristagno della società liquida di oggi (Bauman) mi porta a considerare necessario e urgente rifondare i fondamenti (Cacciari), svoltare verso un nuovo umanesimo. La poesia, ritrovando se stessa, può muovere la coscienza in questa direzione, dare nuovo senso al caos.

Antonella Jacoli


venerdì 24 febbraio 2017

Le donne di María Ausiliatrice in Bolivia. 8 marzo #nonunadimeno Aspettando la chiamata allo sciopero internazionale delle donne: Storie di donne/4

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"L’ 8 marzo la terra trema. Le donne del mondo si uniscono e lanciano una prova di forza e un grido comune: sciopero internazionale delle donne. Ci fermiamo. Scioperiamo, ci organizziamo e ci incontriamo tra di noi. Mettiamo in pratica il mondo in cui vogliamo vivere."



Le donne di María Ausiliatrice

Donne per le donne è l'esempio della comunità di "María Auxiliadora" a Cochabamba, Bolivia. Fondata il 21 settembre del 1999 da un gruppo di donne, conta oggi circa 446 case costruite. 

Piccole donne, non nel senso di statura (vi prego), ma di "donne comuni" (ci aspettiamo sempre che la soluzione ai problemi arrivi dall'"alto") con un grande obiettivo: 

"quello di formare una comunità che funziona come una rete di supporto soprattutto per i più bisognosi della società boliviana, che sono per lo più ragazze madri, vittime di abusi e famiglie a basso reddito. Inoltre, hanno cercato una soluzione per i problemi del crescente aumento del prezzo dei terreni, la speculazione e la disuguaglianza di genere.

martedì 21 febbraio 2017

8 marzo chiamata allo sciopero internazionale delle donne #nonunadimeno. Aspettando: Emmy Noether, la matematica dannosa alla morale. Storie di donne/3.


Woman reading on the top of the a ladder, 1920


"L’ 8 marzo la terra trema. Le donne del mondo si uniscono e lanciano una prova di forza e un grido comune: sciopero internazionale delle donne. Ci fermiamo. Scioperiamo, ci organizziamo e ci incontriamo tra di noi. Mettiamo in pratica il mondo in cui vogliamo vivere."





Per chi non lo avesse letto, ripropongo la "storia" di una matematica che cambiò il volto all'algebra, lavorando per anni senza stipendio
Molti diritti sono di nuovo messi in discussione, molte libertà ancora negate, non facciamo che le lotte e i sacrifici di molte donne e dei movimenti femminili siano avvenute invano. Non diamo tutto per scontato...



Emmy Noether, la matematica dannosa alla morale.



«Signori del Senato questo non è uno stabilimento balneare!»

Fu questa la risposta del grande matematico David Hilbert al senato Accademico dell'Università Georg-August di Gottinga contrario ad ammettere la matematica Emmy Noether tra i professori della facoltà di matematica.

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