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mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus 14 giorni dopo. Noi al momento stiamo bene. Voi, voi come state?



14 giorni dopo ed è peggio di prima. L’invito a restare a casa, che oggi è divieto per il Coronavirus (COVID-19), io lo sto rispettando da 14 giorni per motivi miei di salute, perché vivo con mia madre, perché (pensai) il mezzo più ovvio per il propagarsi di un’epidemia è il contatto, l’ho letto sui libri.

Ho letto nel corso degli anni della spagnola, dell’asiatica e ci metto pure i testi sulla peste, il colera e per essere anche leggera i film, non tanto i documentari, semplici film nati da una buona sceneggiatura. Da questo semplice bagaglio alla portata di tutti ho capito che per evitare un contagio bisogna o essere immuni o non esporsi al germe infettivo, escludendo la prima (ad eccezione dei baciati dalla fortuna -DNA o natura- e dei supereroi), quella evidente (per i comuni mortali) resta la seconda: evitare il contatto.

giovedì 1 febbraio 2018

Mimetizzarmi... quasi.

 

Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato...
Rat-Man

Eccomi, ci sono! Si fa per dire, forse è più corretto scrivere: ci sono, a momenti. Al di là delle precisazioni, sono anch’io nel nuovo anno che mi sembra sempre quello vecchio, poco è cambiato tranne il numero. Nessuna trasformazione sostanziale, continuo a correre, mi sforzo di tamponare falle e provo a ricominciare quasi tutti i giorni. Tic, tac, tic, tac tac tac tac certi meccanismi s’inceppano e non si sa più come sbloccarli e l’orologiaio, neanche a parlarne, è un mestiere perduto.

domenica 18 maggio 2014

Liu Bolin, gli occhi puntati sull’uomo invisibile e la voglia di sparire…

<Sembra? È, io non so di “sembra”… Cose che l’uomo può fingere di queste diciamo “sembrano”…>, sono le parole di Amleto dopo l’apparizione dello spettro paterno. Al MEF l’artista Liu Bolin si abbandona ai pennelli, immobile come una tela, solo per qualche istante si scorge l’occhio attento e vivace. Eccolo dentro l’obiettivo: sembra sparito! Sembra o è? Inghiottito dalla “Rossa” di Maranello o confuso con essa?

sabato 17 maggio 2014

L'arte di nascondersi

Oggi 17 maggio notte bianca a Modena, i vampiri potranno passeggiare indisturbati ebbri di lambrusco rosso sangue. Più verosimilmente è la notte che tutti gli insonni aspettano ad occhi aperti. Odori, caotico via vai, parole in fuga, lingue e colori, musica. La tribù della strada in azione. E in questa varietà, come sopravvive l’uomo invisibile? L’uomo che vuole stare al margine, vedere senza essere visto?

Deve correre alle 20 al Museo Casa Enzo Ferrari, muoversi come Ghost Dog e impossessarsi dei segreti di Liu Bolin, l’artista cinese capace di fondersi con i soggetti circostanti. Liu Bolin regala allo spettatore il sogno dell’invisibilità, la capacità che solo alcuni animali hanno di rendersi indistinguibili, di sfuggire ai predatori. Ma io sarò visibile in mezzo alla folla o invece sarà proprio Liu Bolin ad essere più visibile di tutti? Camaleonti ci troviamo a casa di "Enzo", sarà una lezione interessante.
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