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domenica 22 febbraio 2015

È morto il Maesto Luca Ronconi. La sua rivoluzione si chiama Teatro!

"Talvolta mi sento come uno che vive le vite degli altri. Come questi personaggi a cui sto lavorando, che sembrano sempre stare da un’altra parte, e quando intuiscono che invece la vita è questa, quella che vivi, che ti giochi una volta sola, sono assaliti dal panico."
C'era il Maestro Luca Ronconi fino a ieri. È morto il 21 febbraio 2015 al Policlinico di

mercoledì 31 dicembre 2014

Poema di povere anime/3. Risucchiata dalla TV: "Sono un uomo stolto e nasco una sola volta per morire."


Alice Madness Returns, nel paese delle meraviglie

“…Sento venir per allegrezza un tuono che fremer l’aria e rimbombar fa l’onde: odo di squille, odo di trombe un suono che l’alto popular grido confonde. Or comincio a discernere chi sono questi che

mercoledì 17 dicembre 2014

“Incantamenti, passioni e follie. L'arte contemporanea legge l'Ariosto”. A Reggio Emilia l’Orlando furioso si mette in mostra.

Guido Crepax, "Il gioco dell'Orlando furioso". © dei rispettivi aventi diritto

«Le lacrime e i sospiri degli amanti,/ l'inutil tempo che si perde a giouco,/ e l'ozio lungo d'uomini ignoranti,/ vani disegni che non han mai loco./ i vani desidèr sono tanti,/ che la più parte ingombran in questo loco:/ ciò che in somma qua giù perdesti mai,/ là su salendo ritrovar potrai./ Sol la pazzia non v'è poca né assai... » (Orlando furioso Canto XXXIV, 75-81)

mercoledì 14 maggio 2014

Poema di povere anime/2. “L’amore è un demone”

 "Doni al ragno",  Santa S

La narrazione del Furioso, l’Orlando, s’intreccia intorno a tre vicende. Se la prima racconta della guerra, che fa da sfondo all’intero poema, la seconda spetta necessariamente a Lui. Lui chi?

Ma si, il caro compagno della nostra vita, il nostro bramato dr. Jekyll e Mr. Hyde: L’Amore!

[L’Amore è] "un demone grande… figlio dell’Espediente e della Povertà… anzitutto è sempre povero, ed è ben lontano dall’essere delicato e bello come i più credono…intreccia sempre qualche macchinazione…  abile stregone e fattucchiero..." (Platone, Simposio o Convito)

martedì 15 aprile 2014

Poema di povere anime/1. Delle guerre

 "Le caldaie del latte", Santa S
[...]sciolta dal corpo più freddo che giaccio,
bestemmiando fuggì l'alma sdegnosa,
che fu sì altiera al mondo e sì orgogliosa.
(da l'Orlando furioso di Ludovico Ariosto)

Rodomonte bestemmia anche nel momento dell’ultimo respiro. Lui guerriero che non ha eguali, perde in amore, come lo stesso Orlando, entrambi inesperti. L’amore è un’arma letale che devi saper maneggiare, chi non ama non può capirne il potere.
E’ una katana impugnata a due mani, con il filo sempre rivolto verso l’alto pronta a calare un fendente. Solo una leggenda come il ninja Hattori Hanzō saprebbe “non usare la spada, ma essere la spada stessa”.
Così il povero Orlando, non più padrone della spada lascia che la lama gli trafigga la mente e si abbandona completamente al dolore, alla follia, si abbandona furioso.

S’impazzisce per sempre senza il cielo della luna, senza "un’ampolla più capiente e piena" del senno, senza un Astolfo in groppa all’Ippogrifo.
Siamo degli arboscelli in preda alla furia della nostra stessa epopea. Le nostre vicende narrano le nostre gesta in un intrecciarsi di volti e storie, ogni accadimento per noi è leggendario, epico, eroico, anche affrontare con il carrello la corsia degli yogurt in un centro commerciale, spingiamo a piedi il nostro cavallo, la nostra armatura è pesante, i piedi doloranti, ma continuiamo a saccheggiare, è il nostro bottino, la ricompensa per le imprese del giorno.

martedì 1 aprile 2014

La ricerca. Nel frattempo: Cereglia a tutti!

Quando mi presento a qualcuno dico piacere, ma non so se sarà davvero un piacere. 
La conoscenza è sempre un’incognita. Può essere piacevole o spiacevole e dovrebbe essere sempre accompagnata dalla parola voglia, l’impulso che ci porta a soddisfare il bisogno del piacere. 
Ma se dico a qualcuno: “piacere ho voglia di conoscerti” o “piacere non ho voglia di conoscerti”, destabilizzo l’altro.
Ma l’altro è in ascolto? C'è qualcuno?

Vabbe', torniamo a voglia e piacere. Come posso fonderli? Potrei usare piaglia o vocere o cereglia, ecco si, userò cereglia, mi ricorda il cerea piemontese. Fantastico!

Benvenuti: Cereglia a tutti!
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