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giovedì 9 luglio 2020

Estate voglia di bicicletta: il giro del mondo con Annie Cohen "Londonderry" Kopchovsky.



Siamo in piena estate, solitamente vi racconto di viaggi, a volte anche di libri, da leggere in vacanza, e poi vi parlo di donne, non perché ho la fissa sulle donne, semplicemente perché c’è molto di quello che sulle donne non viene detto. 

Così è per Annie Cohen. Nata in Lettonia nel 1870 da Levi e Beatrice Cohen che nel 1875 emigrarono negli Stati Uniti, stabilendosi a Boston, in  Massachusetts. Rimasta orfana dei genitori a 17 anni, insieme al fratello Bennett, di pochi anni più grande di lei, dovette prendersi cura dei fratellini Jacob, che morì a soli 17 anni, e Rosa. A 18 anni sposò Simon "Max" Kopchovsky, un venditore ambulante, continuando, insieme ai fratelli, a vivere nella casa di famiglia diventando ben presto mamma di tre bambini:  Mollie, Libbie e Simon.


mercoledì 4 ottobre 2017

Hikikomori: i rinchiusi. Soli dentro la stanza e soli fuori.



«Mi chiedo che fine faremo.» Mi capita di essere tormentato da simili pensieri, ma in fin dei conti sono un fallito, uno hikikomori. Finché non toccherò il limite, ho deciso che continuerò a fuggire dalla realtà.
 Tatsuhiro Satō da Welcome to the NHK

Quando il mondo è in una stanza, il resto ovviamente resta fuori. E quando dico “fuori” intendo tutto, è una scelta estrema di isolamento che a farla sono soprattutto giovani e giovanissimi, di sicuro avrete sentito il termine hikikomori, viene usato in Giappone per indicare chi decide di abbandonare la vita sociale per confinarsi nella propria camera e vivere rinchiusi (letteralmente "stare in disparte, isolarsi", dalle parole hiku "tirare" e komoru "ritirarsi").

Avete presente la tartaruga? Difronte al pericolo ritira testa e zampe e si trincera nella corazza, è una reazione istintiva di autodifesa.

mercoledì 16 novembre 2016

Animali, brava gente.



“L’uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no.”
da La divina irrealtà delle cose, Fernando Pessoa – Trad. G. Boni


Abbiamo all’incirca 2 milioni di anni, anche qualcosina in più, anzi abbiamo impiegato due milioni di anni per essere quello che siamo. Un gran bel lasso di tempo per svilupparci e di cose ne abbiamo fatte, parecchie rispetto alle altre specie animali, di sicuro ci siamo differenziati. Il detto: «Condiscila come vuoi, rimarrà sempre una zucca!», ci calza a pennello.

Non possiamo nasconderlo che anche noi siamo animali, come per la zucca, sebbene abbiamo sviluppato un linguaggio articolato, ci siamo ripuliti nel corso del tempo, migliorato la postura, perso peli, abbiamo seminato, raccolto, e poi costruito, sempre di più, in verticale, orizzontale…

sabato 7 marzo 2015

8 marzo 2015: Donne voi valete nulla!

Merhi Somayeh  e sua figlia Rana,  Foto Ebrahim Noroozi (qui)
“…Il mondo mi ha voluto per 19 anni. Quella terribile notte sono io che sarei dovuta morire. Il mio corpo sarebbe stato gettato in qualche vicolo dimenticato della città…

Io ho imparato che a volte occorre lottare.



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