Visualizzazione post con etichetta sostenibilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sostenibilità. Mostra tutti i post

mercoledì 24 aprile 2019

Il tempo che brucia e la magia di un fiore



Il tempo è la scuola in cui impariamo, il tempo è il fuoco in cui bruciamo.
da Lentamente camminiamo in questo giorno d’Aprile, Delmore Schwartz

Avrete capito che ho a che fare con il Tempo. In questo periodo della mia vita il nostro rapporto, tra me e il Tempo, è diventato astioso, non chiedetemi di chi sia la colpa, come molti rapporti si è incrinato. Ora siamo nella fase acuta delle ostilità, lo guardo in cagnesco e gli vomito addosso tutte le cattiverie possibili in un susseguirsi di accuse. Lo so! Se continuo di questo passo la nostra relazione non ha speranze, non faccio altro che rinfacciargli tutto e soprattutto vorrei che fosse lui a cambiare a mio piacimento...

Battute a parte mi sfugge il tempo effettivo e sono rimasta intrappolata in quello percepito che sembra velocissimo: "il tempo è il fuoco in cui bruciamo!" Proprio vero, avete presente un foglio di carta quando brucia? Le fiamme divampano rapidamente e lo divorano, così fa il tempo con me: svanisce in una fiammata.

mercoledì 6 febbraio 2019

L’inverno sta finendo, lo dice la marmotta.



Anche quest’anno la marmotta ha parlato: l’inverno sta finendo e la primavera 2019 è alle porte. È dal 1887 che la marmotta Phil fa le previsioni del tempo, ogni anno il 2 febbraio nella cittadina di Punxsutawney, in Pennsylvania, il sindaco con il suo bastone bussa alla tana della marmotta e lei, una volta uscita, rivela le sorti dell’inverno, se rientra subito l’inverno durerà altre sei settimane, se invece s’intrattiene davanti alla folla e alle Tv nazionali, radunate in massa per l’evento, significa che l’inverno è agli sgoccioli e così è stato il 2 febbraio scorso, per Phil il brutto dell’inverno è passato.

mercoledì 9 gennaio 2019

A Satana se permettete preferisco la Matematica. La medaglia Fields per la matematica di Alessio Figalli.



Chi non conosce la matematica difficilmente riesce a cogliere la bellezza, la più intima bellezza, della natura.
Richard P.  Feynman 

Non si direbbe,  ma siamo nel 2019: benvenuti!

È iniziato talmente da poco che il 2018 è ancora qui con tutto il suo peso, il rischio che corriamo e l’errore più comune è che finiamo per guardarci indietro considerando le nostre scene personali, i quadretti della nostra vita, bella o brutta che sia. Io stessa, potendo,  cancellerei tutto con un colpo di spugna se osservassi solo ciò che mi è accaduto, quello che non ho fatto, quello che avrei dovuto fare ecc. ecc.

martedì 13 febbraio 2018

Per San Valentino commettete gesti d’amore! Un paese adotta un poeta: a Corato, in Puglia, adottato il poeta Paolo Maria Cristalli.


tomasz alen kopera-heartbeat

«Quarat, bella, popolata, nobile e deliziosa, abbondante di frutta…»

El Edrisi, geografo arabo del XII secolo


La descrizione di Corato, fatta dal geografo El Edrisi, a distanza di quasi un secolo non si smentisce. La “nobile” cittadina, sulle pendici orientali delle Murge in Puglia, adotta il poeta abruzzese Paolo Maria Cristalli, vincitore nel 2010 del Premio Fabrizio De André per la poesia con Ma ti pare poco il mare.


venerdì 24 febbraio 2017

Le donne di María Ausiliatrice in Bolivia. 8 marzo #nonunadimeno Aspettando la chiamata allo sciopero internazionale delle donne: Storie di donne/4

maria-auxiliadora-community


"L’ 8 marzo la terra trema. Le donne del mondo si uniscono e lanciano una prova di forza e un grido comune: sciopero internazionale delle donne. Ci fermiamo. Scioperiamo, ci organizziamo e ci incontriamo tra di noi. Mettiamo in pratica il mondo in cui vogliamo vivere."



Le donne di María Ausiliatrice

Donne per le donne è l'esempio della comunità di "María Auxiliadora" a Cochabamba, Bolivia. Fondata il 21 settembre del 1999 da un gruppo di donne, conta oggi circa 446 case costruite. 

Piccole donne, non nel senso di statura (vi prego), ma di "donne comuni" (ci aspettiamo sempre che la soluzione ai problemi arrivi dall'"alto") con un grande obiettivo: 

"quello di formare una comunità che funziona come una rete di supporto soprattutto per i più bisognosi della società boliviana, che sono per lo più ragazze madri, vittime di abusi e famiglie a basso reddito. Inoltre, hanno cercato una soluzione per i problemi del crescente aumento del prezzo dei terreni, la speculazione e la disuguaglianza di genere.

mercoledì 1 febbraio 2017

Il muro di Trump e altri pensieri clandestini. Ancora quattro chiacchiere al Webar.



muri the wall David Appleby immigrati donald trump america europa la santa furiosa

“Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori!”
Italo Calvino da Il barone rampante


Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump firma due ordini esecutivi sull’immigrazione e la sicurezza delle frontiere. 

Un ordine impedisce l’ingresso ai cittadini di sette paesi Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e lo Yemen, e sospende tutte le procedure di asilo per tre mesi. Motivi di sicurezza.

L’altro dà il via alla costruzione del muro al confine con il Messico. Freno ai clandestini.

sabato 6 agosto 2016

E-state con Foodbook: Cibo, Natura Abitare. Un libro di ricette che diventa luogo e momento d'incontro.



L'estate mediterranea con i suoi celi smaltati, gli odori dell’orto, i colori della frutta, fa venire voglia di lasciarsi andare ai profumi, abbandonarsi ai piccoli piaceri del vivere con lentezza e fa soprattutto venire voglia di organizzare cene tra amici, magari su un terrazzo affacciato sul mare… Che atmosfera perfetta!

Cucinare insieme, chiacchierare, grandi piaceri da condividere e ospite d’onore il cibo con i suoi prodigiosi “strapiombi sensoriali” che nella nostra bocca si trasformano in “estasi culinarie”.

Il primo passo sarà creare la lista della spesa per realizzare una ricetta saporita e stuzzicante.

INGREDIENTI

mercoledì 10 febbraio 2016

Le imprese “eretiche”: Massimiliano Capalbo e Orme nel parco. Cronache da Gotham 1/3



Visto che per il 2016 ho scelto il verbo “fare” (di cui c’è un gran bisogno), il “do it” per essere meno provinciali, nel parlare della città che abito, e dintorni, sto provando a raccontarvela con le storie di chi la città la vive e soprattutto la fa, voce del verbo fare, appunto!

Si potrebbe stare seduti ad aspettare Batman, oggi, domani, dopodomani, il rischio è aspettarlo all’infinito, allora se è vero, come lo è, che “Non è essere Batman che ti rende un uomo degno; è esattamente il contrario.”, ognuno di noi può, se davvero lo vuole, fare i conti con la propria realtà senza bisogno della maschera ed essere un uomo “degno”.

Il primo passo per far sì che i conti tornino è scardinare i recinti in cui ci hanno o ci siamo rinchiusi e anche qui non è l’avere le ali che ci fa superare le palizzate.

"La terra dei recinti" (Rubettino editore) è anche titolo  e contenuto del libro di Massimiliano Capalbo imprenditore eretico calabrese.

giovedì 14 gennaio 2016

Cronache da Gotham. Per scoprire una città bisogna partire da chi la vive: Bluocean di Francesco Scarpino + Pensando Meridiano



Eccomi ancora qua: Buon inizio Anno e che Buono sia! 

Al di là del Buono e del Cattivo, c’è anche il Brutto (qualcosa a metà strada tra  Friedrich Nietzsche e Sergio Leone), e nel 2015 mi hanno accompagnata entrambi; mi piacerebbe fare fuori il Brutto e il Cattivo, ma non ho né strumenti, né poteri; sul futuro non ho i doni della preveggenza (che poi pensando a Cassandra non mi crederei io stessa), per cui "siamo qui ed ora" e ancora tutti insieme appassionatamente (niente a che vedere con il musical, direi uno stare insieme più alla Lina Wertmüller).

E come ben sapete, tutt’e quattro (a dire il vero il Buono non si vede ancora) ci siamo trasferiti, anzi ritrasferiti, a Gotham. Per la precisione mi trovo qui da circa 1800 ore.

giovedì 17 dicembre 2015

Una casa da funghi: Phil Ross e la mycotecture. Per il futuro "fungi mainstream".


Phil Ross con in testa un vaso di fungo, immagine blogs.scientificamerican.com qui

Ieri qui ha piovuto, finalmente, odore di terra bagnata, ci voleva proprio! Non è durata molto, il tempo necessario di farmi venire voglia di funghi, lo so e ve l’ho anche detto che non è vero che i funghi spuntano dopo la pioggia, lo avevo scritto parlando di buche qui,
Che dirvi, saranno gli odori, le frasi fatte, ma io ho l’acquolina, un piatto di funghi arrostiti, trifolati o crudi con insalata, scaglie di parmigiano e un filo di balsamico.

Ha ragione un mio amico, ogni tanto s’indigna ed esclama: “Pensano solo a mangiare!”.
Anch’io, eccomi ridotta come Homer Simpson: “Non rimandare a domani quello che puoi mangiare oggi!”. Fortuna che al mondo esistono tipi umani evoluti, quelli che ad esempio solo guardando una pallina scivolare nel fango  hanno l’intuizione e tac ti realizzano la penna “a sfera”.

Io guardo un fungo e penso al grado di soddisfazione del mio stomaco, Phil Ross al contrario guarda un fungo e pensa ad un’alternativa sostenibile al legno, alla plastica, ai materiali di uso comune.

Chi è Phil Ross?

Torna su