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mercoledì 13 maggio 2020

Il bestiario del coronavirus. Non di bestie, ma di bestialità tra disinformazione e fake news.



Scrivere della gente, anzi della varietà che popola media, web, social e strade, di ciò che hanno detto e fatto durante questo coronavirus, ci sarebbe davvero un bel parlare, prenderebbe vita un interessante “bestiario”. 

Caratterizzare il chi e il cosa, basterebbero i politici da soli a riempire le pagine, tra chi gridava “riaprire tutto!”, per poi gridare “non avete chiuso tutto in tempo”; tra chi sorseggiava minimizzando, per poi tacere tossendo; tra mascherine pagate e mai arrivate; tra truffe e buona fede; tra “ho detto” e “avete frainteso”; tra dirette e indirette tv e social, dove si poteva e si può ascoltare tutto e il contrario di tutto; tra chi ride e chi piange, chi grida e chi si dispera, chi disegna arcobaleni e chi cerca il tesoro; tra MES ed Eurobond; tra panettieri improvvisati e virologi pure; tra tuttologi e tuttofare; tra complotti e laboratori; tra obbedienti, disobbedienti e predicatori; tra competenza e incompetenza, protocolli rispettati e caos…

E si, proprio un bel caos, come le bestialità che chiamiamo bufale o fake news che in tempo di coronavirus hanno riempito la rete, per cui si

martedì 22 marzo 2016

In un "quotidiano imperfetto" la chiave dell'immortalità: il fungo reischi.


 

Le promesse vanno mantenute! Non sempre si riesce, per tante ragioni, almeno questa volta non è stato difficile tenere fede a una parola data.
La promessa l’ho fatta a S., la lei di “Quotidiano imperfetto”, qui
Ed è proprio vero il quotidiano è imperfetto, noi siamo imperfetti, le relazioni che vorremmo sono imperfette, questo blog è più che imperfetto e spesso anche la mia scrittura, le nostre azioni sono imperfette e anche crudeli.  E se dagli errori impariamo o dovremmo imparare, ne commettiamo altri più imperfetti e disastrosi dei precedenti. Ci consoliamo, è una nostra qualità, dicendo che le imperfezioni sono singolarità, autenticità e bellezza (dobbiamo consolarci in qualche modo).

Ma tanto noi siamo imperfetti quanto la natura ci regala gioielli di perfezione. Uno di questi è un fungo, l’ho incontrato nel laboratorio di Phil Ross col suo progetto di mycotecture, ne avevo parlato qui

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