Santa tradotta da Silvia Borghi

                               
Translations by Silvia Borghi

The mistake

One night,
inattentive,
I killed God.




L’errore

Una notte
per distrazione
ho ucciso Dio.



Fragments of tale

There were sounds even then
Many.
Yes.
Nobody sat to listen to
Everybody run
like birds in a shot.

My father was listening to Gounod in Genova
walked with a girl on a bike
at twenty, oh yes, you are beautiful.
He loved bicoloured shoes
but couldn’t wear them
on naked feet
he was moving south.

All places have the same smell when
     you’re alive!

A friend at sunset
resolved to leave sleep undisturbed
lay down on the road
covered by eight, red garnet eyes.
They cried afterwords, just once
left without humanity.

All places have the same smell when
     you are dead!


Frammenti di un racconto

C’erano suoni. Anche Allora
Tanti
Nessuno restava seduto ad ascoltare
Correvano tutti
come uccelli dentro lo sparo.

Mio padre ascoltava Gounod a Genova
passeggiava con una ragazza in bicicletta
a vent’anni oh sì, si è belli.
Amava le scarpe bicolore
ma non riuscì a portarle
sopra i piedi nudi
andava a Sud.

I luoghi hanno tutti lo stesso odore 
  quando sei vivo!

Un amico al tramonto
decise di non disturbare più il sonno
rimase disteso sulla strada
coperto da otto occhi rosso granata.
Piansero dopo un’unica volta
e restarono senza umanità.

I luoghi hanno tutti lo stesso odore 
  quando sei morto!





I want myself

On Sunday 
at the wharf
A frame of square this life
said to be mine
a madrigal
I drink it clear
laced with ice
I have a secret
closed up on third floor
a hidden laboratory
to discover forgetfulness
I shelter
a mind wide open
a path on a landscape
future soul doesn’t fit here
always the same with the same dream
cinema and morning
it’s something hard and necessary
to close the whale in the tank
Dolphins bore me
In multiple shoals
I have asthma of a catastrophic reflection
In thin shape
this mouth is gasping
such a thick sound
you can wear it
I am wonderful now
even gods would feel ashamed.





Mi voglio

Domenica 
al molo
Un bordo di quadrato questa vita
dicono sia mia
un madrigale
la bevo chiara
corretta con del ghiaccio
Ho un segreto
chiuso al terzo piano
un laboratorio nascosto
per scoprire la dimenticanza
Ospito
la mente spalancata
un percorso su un paesaggio
Non c’entra qui
l’anima futura
sempre la stessa con lo stesso sogno
di cinema e mattina
è qualcosa di necessario e duro
chiudere la balena nella vasca
I delfini mi annoiano
in branchi multipli di massa
Ho l’asma di un riflesso
catastrofico e di sottile forma
ansima questa bocca
un suono così spesso
da indossare
sono magnifica adesso
da fare vergognare anche gli Dei.


You talk about my lips my eyes

while you’re lying in ambush
bent on me like a curve
and the cumbersome piece of the night
shelters your comedy
me, I have no light
I only reflect those of the staging
I wait for you to touch my fingers
the only truth I have with me
but you take pieces of the prompt-book at random
and spit on my soul with no sight
smashing with your hard-rubber soles
vine (leaves) accidentally grown up
on my uneven ground
I’m left with a nailed spit
while my hot tongue is soothing me
only fear
the bee
In its unusual vertical flight



Parli delle mie labbra dei miei occhi

mentre stai in agguato
piegato su di me come una curva
e l’ingombrante pezzo della notte
ospita la tua commedia
e non ho luce io
rifletto quelle della messinscena
aspetto che tu tocchi le mie dita
la sola verità che porto appresso
ma prendi parti a caso del copione
e sputi sulla mia anima 
senza mira
schiacciando con le suole a carrarmato
i pampini cresciuti casualmente
su questo mio terreno accidentato
rimango con lo sputo conficcato
mentre la lingua calda mi consola
e l’unica paura
l’ape
nel suo raro andare in verticale

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