mercoledì 18 dicembre 2019

Regali a 1 euro: anche una casa vera. Buone Feste!



Quando si avvicina il Natale la parola più gettonata è “regali”, si apre una vera e propria voragine all’acquisto indiscriminato di oggetti e oggettini che consumismo e pubblicità ci fanno apparire come essenziali, indispensabili, per festeggiare e far sentire la nostra vicinanza ad amici e parenti. 
In questo periodo moltiplichiamo gli oggetti che poi puntualmente facciamo finire nell’immondizia, contribuendo a ingigantire le montagne di spazzatura che poi facciamo fatica a smaltire e gridiamo all’emergenza senza capire che la produciamo noi.
Ma la voglia di fare un regalo, anche se non si hanno molti soldi, è troppo forte, piccoli pensieri a pochi euro che finite le feste lanciamo nella pattumiera.

E se invece con solo 1 euro potessimo regalare o regalarci una casa?


Fantasticherie di fine anno, starete pensando. Per niente! Case disabitate o abbandonate che piccoli comuni spopolati vendono simbolicamente proprio al costo di 1 euro.

Sono molti in Italia i borghi abbandonati, abitati oramai quasi esclusivamente da anziani, bellissimi e suggestivi paesini dove non è la frenesia convulsa a scandire il tempo del vivere che rischiano però di diventare borghi fantasma. È partita così l’iniziativa, per rilanciare l’economia locale e ripopolare questi località, di vendere le case a un prezzo simbolico, si tratta ovviamente di case da ristrutturare oramai in stato di abbandono che i proprietari non vogliono più e cedono ai Comuni che le mettono all’asta al prezzo di 1 euro.




Sul sito Case a 1euro -qui- tutti i comuni che hanno aderito all’iniziativa e le procedure per acquistare la casa, da Nord a Sud ecco l’elenco dei borghi:

Montresta (Oristano, Sardegna) - Cammarata (Agrigento, Sicilia) - Bivona (Agrigento, Sicilia) - Saponara (Messina, Sicilia) - Borgomezzavalle (Verbano Cusio Ossola, Piemonte) - Sambuca (Agrigento,  Sicilia) -  Cantiano (Pesaro Urbino, Marche) -  Zungoli (Avellino, Campania) -  Mussomeli (Caltanisetta, Sicilia) -  Fabbriche di Vergemoli (Lucca, Toscana) - Ollolai (Nuoro, Sardegna) -  Nulvi (Sassari, Sardegna) - Gangi (Palermo, Sicilia) - Regalbuto (Enna, Sicilia) - Salemi (Trapani, Sicilia) - Carrega Ligure (Alessandria, Piemonte) - Caprarica di Lecce (Lecce, Puglia) - Patrica (Frosinone, Lazio) - Lecce nei Marsi (Aquila, Abruzzo) - Termini Imerese (Palermo, Sicilia) -  Montieri (Grosseto, Toscana).

Se invece il vostro sogno è vivere all’estero, trovate le case a 1 euro anche in  Francia e Inghilterra, attenzione solo al cambio con la sterlina, nel Regno Unito i prezzi lievitano un po’, le case sono messe in vendita a 1 sterlina.


Mussomeli il Santuario


In questo caso i beni abbandonati possono davvero diventare una risorsa, l’impegno richiesto dai comuni è di terminare i lavori di ristrutturazione entro 3 anni, ovviamente ci sono da sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento e l’impegno a presentare il progetto di ristrutturazione entro 1 anno dall’acquisto.


Zungoli


A parte l’acquisto celebre del colosso televisivo Discovery Channel che si è aggiudicata per 1 euro una delle case di Sambuca in Sicilia con tanto di reality, la ristrutturazione infatti sarà seguita passo dopo passo da una troupe televisiva e raccontata a tutto il mondo dall’attrice americana Lorraine Bracco, le richieste arrivano da tutto il mondo da parte di persone “comuni” con il sogno di trasferirsi in Italia, aprire un B&B, avviare un’attività artigianale, vivere la bellezza di un paese che tutti ci invidiano (Una ricchezza che solo noi non sappiamo valorizzare e viviamo perennemente in crisi economica e sociale).


Borgomezzavalle


Come la storia di Cecilia Solari, argentina di 46 anni, che dopo la morte del marito ed aver girato il mondo, è arrivata a Mussomeli, piccolo comune da 10mila abitanti in provincia di Caltanissetta, ed ha deciso di comprare la sua casa acquistandola tra quelle del progetto a 1 euro.


Cecilia Solari


“Sentendo che stava sopra la storia, la cultura”, sono parole di Cecilia Solari, “il corpo mi ha detto voglio che questa sia la mia”, alla ricerca della “vera vita”, per recuperare i valori che mancano altrove, adesso è una delle nuove abitanti di Mussomeli e darà vita, nella sua nuova casa, al suo laboratorio artigiano di gioielleria.

Quale miglior discorso di fine anno delle parole di Cecilia nel servizio di Giorgio Ruta per Repubblica. 




Con la forza e la determinazione di Cecilia, vi auguro anch'io Buone Feste e soprattutto un Felice Anno Nuovo insieme all'amore dei vostri cari, ma soprattutto all'amore per voi stessi. 

Vi abbraccio tutti infinitamente.

... Amati incondizionatamente!

  • Le immagini provengono dal Web e sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio.



venerdì 6 dicembre 2019

Katanga - Le donne pugili dell'Uganda: un pugno alla miseria e alla violenza.



Oggi voglio raccontarvi di Moreen Ajambo, lei è una donna pugile, si allena in un luogo improbabile: il Rhino Boxing Club nel ghetto di Katanga, uno dei più grandi bassifondi della capitale ugandese, Kampala. Nella palestra di fortuna, “Niente acqua potabile né elettricità. Il bagno è una buca in un angolo della palestra. Qui si allenano ragazze e ragazzi con incredibili storie di povertà. Molte delle ragazze, giovani atlete e mamme che vivono qui, hanno scelto la boxe come via di fuga da una vita di terribili violenze.” (Kope Onlus)

Senza lavoro, tuguri fatiscenti come casa e spesso neanche quelli, queste donne hanno visto nella boxe l’unico modo per sopravvivere alla violenza, alla criminalità e alle inumane condizioni della baraccopoli di Katanga.

giovedì 21 novembre 2019

Quando le parole perderanno il loro significato le persone perderanno la loro libertà.




La casa editrice Zanichelli, per vocazione o per legittimazione (sono in pochi quelli che non hanno aperto almeno una volta un suo vocabolario), ha deciso di salvare 3.126 parole a rischio estinzione. #paroledasalvare il progetto itinerante che ha attraversato l’Italia da Milano a Palermo, la casa editrice ha realizzato per l’evento un esemplare del dizionario lo Zingarelli 2020 in versione gigante, molte le piazze italiane che hanno voluto ospitare il mega vocabolario, sistemato nella cosiddetta #AreaZ: “una zona a lessico illimitato dove scegliere una parola e prendersene cura.” (#paroledasalvare Zanichelli)

mercoledì 6 novembre 2019

Aperta la stagione teatrale 2019/2020. Dal Teatro Greco di Siracusa ai numeri vincenti.



Il teatro per la sua intrinseca sostanza è fra le arti la più idonea a parlare direttamente al cuore e alla sensibilità della collettività. Noi vorremmo che autorità e giunte comunali si formassero questa precisa coscienza del teatro considerandolo come una necessità collettiva, come un bisogno dei cittadini, come un pubblico servizio alla stregua della metropolitana e dei vigili del fuoco.
Paolo Grassi


Chi mi legge da un po’ oramai sa bene quanto io ami l’arte in tutte le sue forme, una di queste forme è il Teatro. Per ragioni che non sto ad elencarvi, nonostante la mia passione, un’impresa che non mi è ancora riuscita è assistere ad un spettacolo al Teatro Greco di Siracusa, mi manca. 

lunedì 28 ottobre 2019

Halloween e Ognissanti: si potrebbe andare tutti… In Bretagna con mago Merlino.



Giovedì 31 ottobre si festeggia Halloween, l’1 novembre tutti i santi o Ognissanti, me compresa, e il 2 novembre i morti, per tutti si chiamano “ponte”, non ponte tra il terreno e l’ultraterreno, ponte nel senso di vacanza, questo è il significato vero della festa, tutto il resto è cornice. 

Le questioni fondamentali sono 3: Cosa si fa? Dove si va? Cosa si mangia? Dato che in queste occasioni ognuno fa e porta qualcosa, io mi occupo del dove si va, tutti d'accordo? 

mercoledì 23 ottobre 2019

Donne travestite da uomini: La donna è un otre che sopporta pesi e fatiche, dal cinema alla realtà o viceversa.



Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.
Ingmar Bergman


Qualche anno fa a proposito di cinema e genocidi scrivevo:
«Dal 28 dicembre 1895, al numero 14 di Boulevard des Capucines, il cinema ne ha fatta di strada, smentendo soprattutto la famosa frase dei suoi creatori, i fratelli Lumière: «Il cinema è un’arte senza futuro».
Anzi si può affermare che non solo ha mantenuto, ma ha consolidato quella sua prima vocazione “documentaristica”, diventando uno  tra i più potenti mezzi di comunicazione, con un’enorme capacità d’influenza sulle masse.

giovedì 10 ottobre 2019

Peter Handke Premio Nobel per la letteratura 2019.



Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? Come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora. Vivere: basta uno sguardo.
da Il cielo sopra Berlino




Peter Handke 76 anni, scrittore, poeta, drammaturgo, sceneggiatore, molti ricorderanno il film Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders e la sua poesia "Quando il bambino era bambino", ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2019«per il suo lavoro influente che con abilità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana».

Lo scorso anno è stato uno dei miei poeti della domenica, rileggiamolo insieme se vi va e... Tanti auguri a Peter Handke, congratulazioni! 

mercoledì 9 ottobre 2019

Ig Nobel 2019: i premi alla scienza che prima fa ridere e poi fa pensare.




La 29a edizione della cerimonia annuale del premio Ig Nobel si è conclusa anche quest’anno nel mese di settembre ed ha decretato i vincitori del premio per il 2019. Lo spirito dell’assegnazione dei premi rimane sempre quello del suo fondatore e maestro di cerimonia Marc Abrahams: gli Ig Nobel rendono onore alla scienza che "prima fa ridere e poi fa pensare".

I vincitori sono arrivati da tutto il mondo nel teatro più grande e storico di Harvard, il Sanders Theatre, a proprie spese per ritirare il premio in denaro contante: 10 trilioni di dollari in valuta dello Zimbabwe (un dollaro dello Zimbabwe vale formalmente 0,002 Euro, ma non viene più usato dal 2009, quando a causa dell’inflazione era arrivato a valere una frazione di miliardesimo di dollaro americano), praticamente privi di valore. Il premio è stato consegnato come accade ogni anno da autentici premi Nobel intervenuti alla cerimonia, forse il premio più ambito è proprio la loro stretta di mano.

mercoledì 25 settembre 2019

Donna, dove vai se la barba non ce l’hai? The Bearded Lady Project.



The Bearded Lady Project:Challenging the Face of Science (Il progetto della donna barbuta: Sfidare il volto della scienza) è nato dall’incontro tra la paleontologa, di fama internazionale, Ellen Currano, la regista e produttrice Lexi Jamieson Marsh e la fotografa Kelsey Vance.  È iniziato tutto come uno scherzo tra Currano e Marsh, due donne che cercano di avere successo in campi dominati dagli uomini; entrambe, tutto è cominciato con una battuta,  sono state d’accordo che  la vita professionale di una donna sarebbe molto più semplice con la barba.

Lo sappiamo tutti che nello scherzo c’è sempre un fondo di verità, qui non è esattamente un fondo, anzi è verità bella e buona, tanto da chiedersi: Donna, dove vai se la barba non ce l’hai?

mercoledì 11 settembre 2019

Anche i grandi pittori dipingono fiori


Tutto è cominciato con il tempo che brucia, quello che ci vorrebbe far correre come saette da una parte all'altra, stile la "fera" di Horcynus Orca:
[...]filava dritta per alto, e filava come avesse la miccia al culo, sprizzando scintille dal suo nuotare...

mercoledì 28 agosto 2019

Per fare un prato occorrono… Emily Dickinson, Margaret Rebecca Dickinson ed Elizabeth Blackwell.




Emily Dickinson non ha bisogno di presentazioni, è una delle poetesse più amate, l’incipit del titolo l’ho preso in prestito proprio da una sua poesia:

Per fare un prato va benone un trifoglio e un calabrone,
Un trifoglio, e un calabrone,
E immaginazione.
L'immaginazione da sola basterà,
Se di calabroni penuria ci sarà.
(Trad. di G. Ierolli)

Penserete a questo punto che anche Margaret Rebecca Dickinson ed Elizabeth Blackwell siano poetesse, o magari siano legate da un rapporto di parentela o dalla passione per la poesia, niente di più sbagliato.

mercoledì 14 agosto 2019

Tutto per un bacio, 14 agosto 1945 il bacio a Times Square.




Che caldo! Che caos! Troppo caldo e troppo caos in questo agosto che preannuncia un autunno ancora più caldo e ancora più caotico. Perché qui siamo sempre ai ferri corti e pure roventi. Siamo in piena demagogia.

Ma io ho voglia di parlare di baci...

Manco da un po’, forse ricorderete le parole dell’ultimo post: “se mi alzo dalla sedia a bere un bicchiere d’acqua scommetto che mi ritrovo ad estate inoltrata”. 

Infatti mi sono alzata e siamo ad estate inoltrata, al 14 agosto e dovrei magari parlarvi di ferie, di mare, di ferragosti e non del bagno di sangue che ci aspetta, pensate che solo i costi della macchina elettorale (ancora nuove elezioni) si aggirano intorno ai 500 milioni di euro  ripartiti fra i vari Ministeri interessati, senza parlare della situazione in cui ci troviamo, quella reale.

mercoledì 24 aprile 2019

Il tempo che brucia e la magia di un fiore



Il tempo è la scuola in cui impariamo, il tempo è il fuoco in cui bruciamo.
da Lentamente camminiamo in questo giorno d’Aprile, Delmore Schwartz

Avrete capito che ho a che fare con il Tempo. In questo periodo della mia vita il nostro rapporto, tra me e il Tempo, è diventato astioso, non chiedetemi di chi sia la colpa, come molti rapporti si è incrinato. Ora siamo nella fase acuta delle ostilità, lo guardo in cagnesco e gli vomito addosso tutte le cattiverie possibili in un susseguirsi di accuse. Lo so! Se continuo di questo passo la nostra relazione non ha speranze, non faccio altro che rinfacciargli tutto e soprattutto vorrei che fosse lui a cambiare a mio piacimento...

Battute a parte mi sfugge il tempo effettivo e sono rimasta intrappolata in quello percepito che sembra velocissimo: "il tempo è il fuoco in cui bruciamo!" Proprio vero, avete presente un foglio di carta quando brucia? Le fiamme divampano rapidamente e lo divorano, così fa il tempo con me: svanisce in una fiammata.

venerdì 1 marzo 2019

Se la cultura umanistica e scientifica lavorassero insieme: M’illumino di più!


Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.

Canto XXVI Inferno, Dante Alighieri

Spinta da alcuni fatti di cronaca a gennaio scrissi un post sulla necessità della matematica, se lo avete letto vi sarà chiaro questo mio “bisogno”, in caso contrario vi rimando al post A Satana se permettete preferisco la Matematica.

I commenti al post hanno rafforzato ancora di più la mia convinzione che la rottura avvenuta nel corso del tempo  tra cultura umanistica e scientifica ha prodotto solo danni.

martedì 12 febbraio 2019

Sanremo 2019 la finale vista da Waldorf e Statler.



È finito Sanremo, c’è chi lo vede, chi non lo vede, chi lo odia, chi lo ama e chi non sa nemmeno dov’è Sanremo. Io Sanremo non lo vedo, ma la stanchezza che mi perseguita in questo periodo mi porta a guardare il divano come si guarderebbe un delizioso bignè alla crema dopo una giornata schifosa, così ho guardato allo stesso modo mia madre e le ho detto: sai cosa facciamo stasera ci mettiamo comode sul divano, vicine vicine e ci guardiamo questo Sanremo, dai, tu fai Waldorf e io Statler, i due anziani che trovavano da ridire su tutto, loro hanno il posto  in galleria al Muppet Show, noi abbiamo una posizione privilegiata: IL SACRO DIVANO.

mercoledì 6 febbraio 2019

L’inverno sta finendo, lo dice la marmotta.



Anche quest’anno la marmotta ha parlato: l’inverno sta finendo e la primavera 2019 è alle porte. È dal 1887 che la marmotta Phil fa le previsioni del tempo, ogni anno il 2 febbraio nella cittadina di Punxsutawney, in Pennsylvania, il sindaco con il suo bastone bussa alla tana della marmotta e lei, una volta uscita, rivela le sorti dell’inverno, se rientra subito l’inverno durerà altre sei settimane, se invece s’intrattiene davanti alla folla e alle Tv nazionali, radunate in massa per l’evento, significa che l’inverno è agli sgoccioli e così è stato il 2 febbraio scorso, per Phil il brutto dell’inverno è passato.

mercoledì 30 gennaio 2019

Piscio il cane? Sarebbe meglio ci pisciassero loro, i cani.




È il nuovo tormento: “Scendi il cane che lo piscio”

In questi giorni il “problema” linguistico è rimbalzato ovunque, facendo tuonare dallo sdegno, in fondo si tratta solo di un’espressione gergale, sgrammaticata, ma di regionalismi si tratta, finanche l’Accademia della Crusca è stata tirata in ballo e la tirerei in ballo anch’io, non l’Accademia, ma la CRUSCA per coprire la “merda” che ricopre i marciapiedi. 
Se ci mettessero tanta foga sui social per indignarsi nei confronti di chi non pulisce i "bisognini" del proprio cane forse potremmo finirla di alzare sempre gli occhi al cielo rassegnati, in senso figurato ovviamente perché gli occhi bisogna tenerli piantati a terra per non pestare cacche.

mercoledì 9 gennaio 2019

A Satana se permettete preferisco la Matematica. La medaglia Fields per la matematica di Alessio Figalli.



Chi non conosce la matematica difficilmente riesce a cogliere la bellezza, la più intima bellezza, della natura.
Richard P.  Feynman 

Non si direbbe,  ma siamo nel 2019: benvenuti!

È iniziato talmente da poco che il 2018 è ancora qui con tutto il suo peso, il rischio che corriamo e l’errore più comune è che finiamo per guardarci indietro considerando le nostre scene personali, i quadretti della nostra vita, bella o brutta che sia. Io stessa, potendo,  cancellerei tutto con un colpo di spugna se osservassi solo ciò che mi è accaduto, quello che non ho fatto, quello che avrei dovuto fare ecc. ecc.

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