giovedì 21 giugno 2018

Felice solstizio d'estate e buone vacanze!



Cari amici vicini e lontani, di carne e di web, cari lettori in fermata, in transito, in andata, in ritorno, in andata e ritorno...
Il blog si ferma.  

Riprenderò con il freddo.

Grazie a tutti per la vostra "magnifica presenza".
E caldo o non caldo, come sempre, Vi abbraccio forte.

Felice Solstizio d'Estate!

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è.
Marcel Proust




  • In apertura post: Sadko nel regno sottomarino, Il'ja Efimovič Repin (1876).
    Copyright degli aventi diritto che ringrazio.

venerdì 15 giugno 2018

Solstizio d'estate in arrivo, Giugno 2018 in festa.


feste di mezza estate
Uno dei benefici dell’estate era che ogni giorno avevamo più luce per leggere.
Jeanette Walls
Giovedì 21 giugno inizierà ufficialmente l'estate astronomica con il Solstizio d’Estate. Sarà il giorno più lungo dell'anno, cioè il giorno con il maggior numero di ore di luce, ben 15 ore e 15 minuti di luce, dalle 5:36 del mattino quando sorgerà il Sole alle 20:51 del tramonto, la Primavera lascia il posto all’Estate nell’emisfero boreale, nell’emisfero australe è l’inizio dell’Inverno. Da questa data le giornate andranno progressivamente accorciandosi fino a culminare nel Solstizio Invernale, il giorno più corto dell'anno, venerdì 21 dicembre 2018.

Il Sole si ferma e celebra la sua forza, per noi è tempo di pensare alle vacanze (o sognarle), per gli antichi era l’inizio della prosperità, il ciclo dei frutti che maturano, della raccolta, una rinascita di abbondanza che andava festeggiata.  

I riti legati al Solstizio d’Estate sono tra i più conosciuti, i più famosi  sono quelli celebrati il 21 giugno nel sito archeologico di Stonehenge, nella piana di Salisbury nel Sud del Regno Unito, meta ogni anno di migliaia di persone. Ripresi nel 1999, dopo una sospensione per motivi di ordine pubblico durata dieci anni,  richiamano non solo turisti e curiosi, ma schiere di pellegrini di religione celtica, druidi, wiccan e altri seguaci di culti neopagani. 


solstizio d'estate-21 giugno-


solstizio d'estate-21 giugno


Perché proprio Stonehenge? Perché nel giorno del solstizio d'estate un raggio di Sole attraversa un trilite, una struttura formata da due pietre disposte in verticale (piedritti) e una terza appoggiata orizzontalmente sopra di essi (architrave), e colpisce, illuminandolo, l'altare centrale del cromlech. Questo raggio permetteva ai nostri avi di individuare il passaggio delle stagioni.




L'asse del tempio è allineato verso il punto in cui il Sole sorge al solstizio d'estate. Questo orientamento è intenzionale e l'uomo nell'antichità lo definì fin dalle sue prime fasi costruttive (circa 3000 a.C.), quando la struttura era un semplice "henge", ovvero un recinto, un terrapieno del diametro di circa 114 metri. Oggi l'asse del tempio è enfatizzato dalla struttura a 'ferro di cavallo' formata dai grandi triliti, che si trovano al centro del cromlech, ed all'esterno dalla cosiddetta "heel stone". (continua su L'Archeastronomo)


stonehenge ricostruzione grafica
Ricostruzione del cromlech di Stonehenge -
Il grafico mostra quale doveva essere l'effetto del Sole al solstizio.


Una festività importante quella del Solstizio d’Estate per le civiltà passate e ancora oggi per molte nazioni, in Italia le celebrazioni per il Solstizio d’Estate si possono definire tiepidine, a parte il calore dei falò, legati, più che al Solstizio, a san Giovanni. In molte regioni italiane la notte del 23 giugno, detta anche notte di san Giovanni, si accendono grandi falò per propiziare la fortuna e allontanare l’oscurità. 


23 giugno-notte di san giovanni
Falò di San Giovanni a Torino - Foto di proprietà della Città di Torino 


Si bruciano le erbe vecchie e si raccolgono le nuove tra magia e fede: artemisia, lavanda, menta, per citarne alcune, ma soprattutto l’iperico o erba di san Giovanni.
Tutto dipende dallo scopo; neanche un filo d’erba deve essere tagliata senza uno scopo degno.
Kulàrnava Tantra


erbe-magie-notte di san giovanni


Infatti si dice che nella Notte di san Giovanni “tutto può accadere e a tutto si può rimediare”, soprattutto grazie alle erbe, per proteggersi dalla sfortuna, tenere diavoli e streghe lontani, preparare filtri, garantirsi una lunga vita o almeno un sonno sereno (al momento mi accontenterei anche di quest’ultimo), addirittura preparare con le erbe a bagno, raccolte nella notte fra il 23 e il 24 giugno, l’acqua di san Giovanni. Un’acqua potentissima per esaltare la bellezza, difendersi da ogni maleficio e preservarsi dalle malattie; quest’ultima è importante visto che oramai si sta definitivamente affossando la Sanità Pubblica, fidatevi: ci conviene uscire a fare scorta di erbe.


erbe officinali- mazzo di san giovanni
La ruta, De cultura hortumsive Hortulus - Walahfridus Strabone (808 – 849)


Verbena, iperico, ruta, artemisia, menta, salvia, vinca, lavanda, felce, mandragora, aglio, ribes, rosmarino, ortica, sono alcune delle erbe che compongono il mazzo di san Giovanni, raccoglietele tutte e fatene dei mazzetti, come disse qualcuno: non è vero, ma non si sa mai.
Quasi dimenticavo una nota “rosa”! Le erbe del mazzo di San Giovanni, oltre che proprietà terapeutiche e lunga vita, secondo le credenze, hanno poteri anche divinatori: se siete in cerca di un compagno le erbe vi daranno la giusta risposta (l’importante è saper aspettare o meglio crederci).


erbe curative- acqua di san giovanni


Visto che “di doman non c'è certezza” restiamo al 21 giugno,  perché la notte di san Giovanni è successiva al Solstizio d’Estate, certamente rientra nelle celebrazioni della Mezza Estate, una ricorrenza molto sentita  nel Nord Europa, festeggiata tra il 21 e il 25 giugno, il cui inizio è segnato appunto dal Solstizio d'Estate.

E torniamo a noi, il Solstizio d’Estate, dicevo, non è molto festeggiato in Italia, quest’anno ad attirare la mia attenzione è stata Firenze, giovedì 21 giugno l’Oltrarno fiorentino celebra il solstizio d’estate con un evento unico dedicato alla bellezza in tutte le sue forme. A partire dallo storico palazzo fiorentino che lo ospiterà (Palazzo Baldovinetti, via de' serragli 21), nei secoli sede di incontri di artisti e scienziati e oggi di proprietà della famiglia Luccioli che aprirà le porte del Palazzo per invitare a conoscere la corte dello suo studio fiorentino, presentando nell’occasione la rosa dei prodotti pensati e proposti per regalare sogni di bellezza, grazie anche alla collaborazione degli antiquari Albrici, in uno scenario impreziosito da camini rinascimentali e abiti d’epoca. E saranno gli stessi abiti a raccontare la loro storia: una selezione unica di capi (e di oggetti di antiquariato) capaci di attraversare le epoche per arrivare oggi fino a noi con un enorme bagaglio da condividere.
Come l’abito da sposa della pittrice lettone Elisabetta Kelbrant con cui nel 1908 si unì all’artista bresciano Zanelli che lavorò alle sculture che arredano l'altare della patria a Roma.” (continua su gonews)


festa del solstizio d'estate-21 giugno
Palazzo Baldovinetti

Vi state chiedendo perché questo evento mi abbia attirato, non per il palazzo, di sicuro interesse, né per l’esposizione, altrettanto notevole, quello che mi ha stuzzicato, per una sorta di “contrappunto”, è l’abito da sposa della pittrice lettone. 

Pensate, proprio in Lettonia “gli ultimi pagani” festeggiano ancora oggi il primo giorno d’estate senza abiti, nudi. Un richiamo che non potevo non condividere.

In Letgallia, una delle quattro regioni della Lettonia, il 21 giugno, Solstizio d’Estate… “Uomini con corone di foglie di quercia e donne con ghirlande di fiori campestri invocano nei loro canti il dio Dievs, le dee Laima e Mara, e varie divinità che soprintendono ai tanti aspetti della natura. Si accendono fuochi sacri e si fanno offerte di cibo a querce, laghi e sorgenti. E si fanno bagni rituali nudi, in un lago.” (continua su Focus)


lettonia feste all'estate- dievturiba
Dievturi durante la cerimonia del Solstizio d'Estate.
Foto Bruno Zanzottera - Parallelozero per Focus


Si tratta di una religione panteista che si richiama alla tradizione e alla mitologia lettone, la Dievturiba, “«… diev (in latino deus, diva) corrisponde al sanscrito diev, che significa splendore, luce, e quindi Sole». Da diev viene infatti la divinità locale Dievs. In lettone, non esiste il verbo “avere”. I lettoni dicono “essere a me”. Ciò deriva dall’idea originale che l’uomo riceve i beni della natura, non li possiede.

Questa religione divenne fondamento del nazionalismo lettone. Stalin fece di tutto per perseguitare e deportare i diev­turis, ma il corpus dei dainas e la ritualità radicata nel folclore sono rimasti intatti. La religione è poi diventata legale con l’indipendenza dall’ex Unione Sovietica.
La cittadina di Malpis offre un esempio di come si sono conservati i riti arcaici. Qui vi è anche una scuola per la diffusione della cultura popolare e l’antica religione lettone, diretta da Andris Kapustz e dalla moglie Aida Rancane, entrambi studiosi di folklore e musicisti. E nella festa di questa cittadina si nota la continuità fra la cultura popolare contemporanea lettone e quella dell’età del Bronzo. Forse del Neolitico...

…A Malpis, il 21 giugno come a san Giovanni, si muove un corteo che diffonde inni sacri. Con tappe davanti alle case per scambiare offerte (formaggio, pane, birra, orzo non fermentato e fiori) e auguri di salute e fecondità, per la famiglia come per il bestiame e i raccolti. Tutti sono invitati a unirsi al corteo. Ci si ferma sotto una grande quercia, manifestazione di un dio maschile, per lasciare offerte all’albero e intonare preghiere...” (continua su Focus)


21 giugno-solstizio d'estate
Solstizio d’Estate, Dievturi durante la cena della vigilia.
Foto Bruno Zanzottera - Parallelozero per Focus


Il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate, gli ancestrali “cicli cerimoniali” grazie ai Dievturi si ripetono e loro ne sono i custodi, custodi dell’

idea che l’uomo non fosse il padrone, ma solo uno degli elementi della natura, nel rispetto dei suoi ritmi”.

Bisogna proprio partire, ne vale la pena! Se proprio non potete viaggiare per condividere queste magiche esperienze, fate come me: guardate almeno il cielo. Perché se le stelle stanno solo a guardare possiamo farlo anche noi.
Guardate le stelle e non i vostri piedi. Provate a dare un senso a ciò che vedete, e chiedervi perché l’universo esiste. Siate curiosi.
Stephen Hawking

solstizio d'estate 2018


A giugno Saturno, “il signore degli anelli”, “dà spettacolo per tutto il mese: già dai primi giorni di giugno potremo ammirarlo estremamente brillante durante la notte, ma sarà il 27 che apparirà più grande e luminoso di sempre, quando si troverà all'opposizione e alla minima distanza dalla Terra, quindi nelle migliori condizioni di osservabilità. Potremo vedere il pianeta degli anelli a occhio nudo, spiega Paolo Volpini, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai), "certo, non possiamo riuscire a vedere i suoi anelli, per quelli ci vuole un telescopio, ma possiamo vedere però le sue lune con un buon binocolo". (continua su Ansa S&T)


solstizio d'estate


Per seguire gli eventi dedicati a Saturno state connessi con “Occhi su Saturno”, un’iniziativa legata al pianeta giunta alla settima edizione, quest’anno sarà un’estate favorevole alle osservazioni planetarie e le premesse sono spettacolari: “il "viaggio" che ci porterà a Saturno sarà davvero lungo! Partiremo dalla nostra Luna, raggiungeremo Venere e poi Giove, sempre più distanti fino a trovare di fronte a noi il "pianeta con gli anelli"!” (continua su Occhi su Saturno)

Basta poco per arrivare dalla terra al cielo. Per toccarlo con un dito... mah! aspettiamo il prossimo anno, intanto raccogliamo erbe: "non si sa mai!" 

Fate bei viaggi e buon raccolto!


    • Le immagini in questo post sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio.




    domenica 3 giugno 2018

    Wisława Szymborska... Il Poeta della domenica.

    portogallo-Águeda-la città degli ombrelli fluttuanti

    Che cos'è necessario? È necessario scrivere una domanda, e alla domanda allegare il curriculum. A prescindere da quanto si è vissuto è bene che  il curriculum sia breve.

    Wislawa Szymborska da Scrivere il curriculum


    LA STAZIONE

    Il mio non arrivo nella città di N.
    è avvenuto puntualmente.

    Eri stato avvertito
    con una lettera non spedita.

    Hai fatto in tempo a non venire
    all’ora prevista.

    Il treno è arrivato sul terzo binario.
    È scesa molta gente.

    La mia persona, assente,
    si è avviata all’uscita tra la folla.

    Alcune donne mi hanno sostituito
    frettolosamente
    in quella fretta.

    giovedì 31 maggio 2018

    Mi do al porno, ho deciso!


    Estasi di santa Teresa d'Avila-Igor Voloshin.

    Il sesso è sporco solo quando non ti lavi.

    Madonna


    Oggi vorrei parlarvi di sapone, ma procediamo con ordine. La frase più diffusa in questo periodo di crisi è “inventarsi un lavoro”, pare sia una scelta obbligata soprattutto quando il lavoro lo si perde a 50 anni, bisogna reinventarsi una vita e siccome di persone che s’improvvisano ce ne sono fin troppe in giro, facendo anche grossi danni, ho deciso: Mi do al porno!

    E cosa c’entra il sapone? La domanda è sensata, vi chiedo solo di avere un po’ di pazienza e la risposta verrà da sé. 

    martedì 15 maggio 2018

    Io mi libro di Alessandro Pagani, 500 frasi per ridere. Fosse anche per 500 minuti.


    ridere

    Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.
    Italo Calvino


    Da adulti facciamo fatica a ridere, abbiamo bisogno di costruzioni ricercate, per i bambini è tutto il contrario qualsiasi cosa buffa li fa ridere, basta una parola, un gesto per innescare la risata. Loro sanno ridere, sarà per questo che i bambini ridono 500 volte in un giorno e gli adulti appena 15.

    Senza scomodare le statistiche, penso a me stessa da piccola e oggi da adulta, ci sono giorni in cui non rido mai, a volte settimane. Provate a pensarci, sicuramente facendo mente locale succederà anche a voi. Siamo schiacciati dall’infelicità e schivarla diventa un fatto estremamente serio.

    domenica 13 maggio 2018

    Giovanni Savoini Manizzi... Il Poeta della domenica.

     

    Scrivo haiku da molti, molti anni...

    haiku è poesia leggera di viaggiatore, di mendicante, interiore se non anche esteriore. La biografia di poeti come Basho è scritta nei chilometri di strade polverose, di sandali consumati, di tettoie sotto la pioggia.

    Giovanni Savoini Manizzi, La confidenza lenta


    Siamo un  centro da cui tutto muove e ritorna e non è facile vivere là dove inizia l’altro, l’altro da noi, senza nessuna distinzione. Per Giovanni Savoini Manizzi  “è tutto insieme”.


    dove giacerò
    rimescolato al monte
    al fiume al prato



    "La sua poetica della compassione lega insieme ogni cosa, lega tutto l'universo, pur senza perdere l'amore verso se stesso, con quella grande dignità che impedisce l'autoannullamento. Un vero poeta zen."
    Francesco Florio,


    domenica 6 maggio 2018

    Daniele Verzetti Rockpoeta®... Il Poeta della domenica.


    Emozione, commozione ma anche rabbia, disgusto, sono tutte sfaccettature di una realtà che spesso è dura, ingiusta, cattiva e non dà speranze... che io racconto in poesia.
    Daniele Verzetti Rockpoeta
    intervista di Monica Pasero


    Tre libri di poesia pubblicati Il vento, lo spirito e tu, La Terrazza, e Pallottoliere bianco.  
    Tre gli spettacoli scritti, ideati e da lui diretti Life of Dreams, Esistenze Reali e Omeostasi.

    Alda Merini ha detto di lui:
    L’Italia che ha dato i poeti migliori, i più grandi navigatori, non figura una buona madre per i poeti, ma spero con tutto il cuore che Verzetti, che mi ha fatto leggere i suoi versi che trovo ottimi, non debba scorticarsi mani e piedi come San Francesco per arrivare

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