mercoledì 9 gennaio 2019

A Satana se permettete preferisco la Matematica. La medaglia Fields per la matematica di Alessio Figalli.



Chi non conosce la matematica difficilmente riesce a cogliere la bellezza, la più intima bellezza, della natura.
Richard P.  Feynman 

Non si direbbe,  ma siamo nel 2019: benvenuti!

È iniziato talmente da poco che il 2018 è ancora qui con tutto il suo peso, il rischio che corriamo e l’errore più comune è che finiamo per guardarci indietro considerando le nostre scene personali, i quadretti della nostra vita, bella o brutta che sia. Io stessa, potendo,  cancellerei tutto con un colpo di spugna se osservassi solo ciò che mi è accaduto, quello che non ho fatto, quello che avrei dovuto fare ecc. ecc.




Un nuovo anno può essere l’occasione per ricominciare cambiando atteggiamento, comprendere che non “stiamo al mondo”, ma “siamo nel mondo” e non siamo soli. Ogni singolarità può venirci in aiuto, l’individualismo narcisistico mi pare evidente che sia un modello fallito, e se ci sono “altri” che possono migliorare il presente, proviamo a guardare a loro per migliorare anche noi stessi, condividendo valori e non bestialità che pare sia la moda del momento.

E ora, per usare una metafora, eccoci di fronte ad un capannone vuoto che possiamo allestire scegliendo al meglio in base ai nostri gusti, ottimizzando gli spazi, rispettando la luce, il mobilio di tendenza o quello sostenibile, accogliendo gli altri o serrando le porte. Tutto nuovo o portandoci dietro qualcosa di vecchio.

A parte, come oramai ben sapete, l’inevitabile che mi seguirà anche per questo nuovo anno e che dovrò affrontare, io qualcosa del 2018, tra tante piccole e grandi bellezze incontrate, voglio portalo dietro.




Una di queste è la “vittoria” di Alessio Figalli, medaglia Fields 2018 per la matematica. Dopo Enrico Bombieri, il primo matematico italiano a ricevere la medaglia Fields nel 1974, abbiamo dovuto aspettare ben 44 anni per vedere l’alto riconoscimento di nuovo nelle mani di un italiano: il giovane professore Alessio Figalli, formatosi alla Scuola normale superiore di Pisa, dove ha conseguito il dottorato in matematica nel 2007.

Ma come, tra tante cose proprio la medaglia Fields a Figalli, anzi la matematica?

La matematica pare non piaccia a molti, non so però se vi sia piaciuto l’intervento del nostro capo gabinetto del ministero per la Famiglia, Cristiano Ceresiani, che a proposito di riscaldamento globale ci ha infilato dentro anche Satana, certo è colpa dell’uomo, ma dietro c’è l’intervento di Satana.

Ora, non per fare polemica e con tutto il rispetto per le istituzioni, mi pare si stia proprio esagerando, siamo in piena regressione, non basta la recessione dobbiamo completare il quadro anche con il regresso e il declino culturale. Non è un caso se ho titolato un post pubblicato qualche settimana fa: STREGONERIA, PROCESSI E ALTRE FANTASTICHE BESTIALITÀ.

Si, siamo proprio nella dimensione delle “fantastiche bestialità”.

Sicuramente dobbiamo ringraziare Satana o Loki o Anubi o Lilith o Kali per averci dato la TELEVISIONE che consente di divulgare anche spropositi e fesserie, dobbiamo sempre a loro la previsione dei fenomeni meteorologici o dei terremoti, ovviamente e graziosamente ci avvisano attraverso visioni, fantasmi o appunto i famosi castighi biblici…




I satelliti, i radar meteorologici, i sismografi, i modelli computerizzati, anche se ancora non in grado di prevedere con precisione tali fenomeni su piccola scala, come li dovremmo definire a questo punto: diavolerie?

In sostanza, complici i media e la cassa di risonanza dei social-media, a propagarsi a macchia d’olio sembrano essere le cialtronerie. Invece di fare il punto sull’ignoranza in cui ci troviamo, sull’ inadeguatezza delle amministrazioni e di chi amministra a rispondere a nuovi compiti e ai danni causati da interventi  devastanti, complice anche l’insufficienza di “strumenti culturali”,  precisiamo che la colpa è di Satana, delle Streghe o di Eolo che soffia contro.

Fermo restando che l’intervento dell’uomo ha il peso più rilevante, non dimentichiamo che la Terra ha più di 4 miliardi di anni e che processi di tipo astronomico e geologico ne hanno da sempre modificato le condizioni, tanto per fare un esempio pensiamo al “periodo caldo medioevale” (dall’anno 800 fino al 1300) e alla “piccola era glaciale” che lo seguì.

Adesso unite alla complessa variabilità naturale l’inquinamento chimico-radiattivo prodotto dall’uomo, pensate all’aumento demografico, a km di asfalto e disboscamento, al traffico aereo, al traffico marittimo, a quello stradale, all’urbanizzazione selvaggia, ai rifiuti, alle industrie, pensatelo dentro un capannone e ditemi se alla fine riuscireste a viverci dentro. 

Usate l’immaginazione, provate ad accumulare roba, ad accendere fornelli, a fumare, a dare gas ai motori, l’aria diventa irrespirabile.
Così è per il clima, i danni maggiori li produce il genere umano con i suoi interventi, i suoi prodotti e sottoprodotti e sappiamo bene che a farne le spese non è solo il clima, se estendiamo il ragionamento a terremoti e inondazioni il risultato è identico.




Non sono i terremoti che uccidono le persone, ma le case costruite male che crollano, non sono le piogge che uccidono, ma gli interventi, le negligenze o le “sviste” delle amministrazioni poco consapevoli e senza cultura che consentono d’intervenire, di costruire, di contenere fiumi, su aree che la prima pioggia devasta.

Superficialità, speculazione finanziaria, ignoranza e passività sono i mali della nostra generazione.

Progressi scientifici, secoli di studi non possono e non devono essere annullati da barbare dichiarazioni, usiamo i fatti ed educhiamo al sapere, soprattutto da parte di chi ha accesso ai mass media.

Educhiamo a costruire non case belle in zone a rischio, ma case che possano resistere ai terremoti e non corrano il rischio di essere inondate o di sprofondare nel fango, dobbiamo saperlo noi, dobbiamo pretenderlo dall’ingegnere che le progetta, dobbiamo pretenderlo dall’università che forma i professionisti, dai nostri amministratori che vigilino e sappiano vigilare e decidere. Educhiamo alla sostenibilità di fabbriche, strade, trasporti, commerci. Pretendiamo che il territorio non venga sfruttato, ma salvaguardato. Pretendiamo la conoscenza e non la crescente ignoranza. Pretendiamo di vivere e non di morire per un temporale, una scossa di terremoto o rifiuti tossici interrati nei campi.




Non tutto si può prevedere, ma molto si può prevenire, la scienza ha un peso fondamentale in tutto questo e il nostro è un paese di eccellenze nel settore della ricerca scientifica. Invece di alimentare credenze, mistificazioni, leggende, superstizioni, alimentiamo la ricerca, sosteniamola e divulghiamola, ma soprattutto evitiamo i tagli, anzi investiamo nelle università e nello studio, investiamo in cultura, la ricaduta di questi investimenti sono giovani brillanti e capaci di rispondere ai bisogni individuali, ma ancora prima ai bisogni collettivi.

Il matematico Alessio Figalli, 34enne, è uno di questi giovani  e oggi è professore all’ETH, il prestigioso Politecnico federale di Zurigo uno dei più importanti centri di ricerca di fama internazionale.


Alessio Figalli, medaglia Fields per la matematica


Per i suoi “contributi alla teoria del trasporto ottimale e alle sue applicazioni nelle equazioni differenziali a derivate parziali, metrica geometrica e probabilità”, il professor Figalli è il secondo italiano ad aver ottenuto nell’agosto del 2018 a Rio de Janeiro, in occasione del Congresso internazionale dei matematici della International Mathematical Union che si tiene ogni quattro anni, il più alto riconoscimento per un matematico, la International Medal for Outstanding Discoveries in Mathematics (medaglia Fields).

È di questo che si dovrebbe parlare! Il compito delle istituzioni è anche quello di comunicare, diffondere conoscenza e far prendere coscienza dei problemi e di quanto la scienza fa per risolverli, visto che è grazie alla scienza che la nostra vita è cambiata e non divulgare mistificazioni.

Pensiamo al contributo di Alessio Figalli alla teoria del trasporto ottimale, in matematica il problema del trasporto ottimale consiste nello studio di come trasferire una distribuzione di massa da un luogo ad un altro "in maniera ottimale".




Spiegarlo sarebbe complesso, semplicisticamente si può dire che le sue ricerche posso trovare ad esempio applicazione in meteorologia, si potrà così superare l’indeterminazione delle previsioni meteo, ricordiamo che le previsioni metereologiche sono frutto di modelli matematici, senza la matematica non ci sarebbero le previsioni del tempo. Figalli ha scoperto che le particelle di acqua che costituiscono le nuvole si muovono in maniera ottimale, questa scoperta potrà avere un ruolo fondamentale sull’incertezza delle previsioni, applicando il trasporto ottimale alle equazioni semigeostrofiche, che sono equazioni usate in meteorologia per studiare il movimento dei fronti atmosferici, si potranno fare previsioni più accurate e quindi prevedere eventuali casi di emergenza, o ancora affrontando l’imponente problematica dello scioglimento dei ghiacciai.




Così quando ascoltate il meteo prima di mettervi in viaggio o l’allerta meteo che vi evita di affrontare rischi e pericoli ringraziate la matematica e i tanti che lavorano nella ricerca. Ringraziate quei governi che investono nella scuola e nella ricerca formando giovani in gamba, allontanate chi non investe sul futuro, chi vuole riportarvi all’oscurantismo, in una mescolanza di devozione, ignoranza e superstizione.


Idiocracy, scena dal film


Ricordatevi che la scienza è conoscenza e se qualcuno vi dovesse ancora chiedere a cosa serve la scienza o ancora meglio la matematica, beh mostrate loro uno smartphone, senza la matematica non potremmo chattare o twittare o scrivere un sacco di meravigliose corbellerie, senza la matematica non potremmo tenere in mano una PlayStation o una Xbox One o una Nintendo facendo i fighi davanti ad un monitor senza vedere al di là del naso.

A Satana se permettete preferisco la Matematica, altrimenti ora starei ad attaccare un foglietto alla zampa di un piccione viaggiatore. A dire il vero non sarebbe male, forse per alcuni messaggi sarebbe più salutare che viaggiassero col piccione. Come dire: certe cose meglio legarle al dito, del piccione ovviamente.


satana vs matematica


"buona" resilienza!

  • Le immagini in questo post provengono dal Web e sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio.



venerdì 28 dicembre 2018

21 grammi, il peso della tiroide e del carcinoma papillare. Le belle persone. Felice Anno Nuovo 2019! 3/3



Tu sei una persona di quelle che si incontrano quando la vita decide di farti un regalo.
Charles Dickens

Trovo che incontrare belle persone sia straordinario, non importa se attraversano la nostra vita, basta incontrarle semplicemente lungo la strada anche per il tempo di una chiacchierata, sapere che ci sono è sufficiente. Non ho citato a caso Charles Dickens, molti considerano la sua narrativa nazional-popolare, nel suo significato riduttivo di stereotipo, di bontà superficiale, così accade quando esprimiamo dei sentimenti buoni o parliamo di “belle persone” rischiamo di essere considerati eccessivi, anche ipocriti,  sicuramente banali.

sabato 22 dicembre 2018

21 grammi, il peso della tiroide e del carcinoma papillare. Fiducia e altruismo. 2/3


mamma-cura-


Questo post va sottotitolato: La mamma semina paura.

Tenete a mente questo  sottotitolo perché ha a che fare con la fiducia e l’altruismo, non sono complicata, semplicemente parte tutto dal post precedente “21 grammi, il peso della tiroide e del carcinoma papillare. L’intervento. 1/3” e da tutta una serie di accadimenti legati all’intervento.

Non è per divagare, ma spero oramai sappiate bene che per me non è importante il fatto in sé, ogni vicenda può diventare un mezzo per riflettere su altri argomenti, non c’è infatti nessun avvenimento che non generi tutta una serie di effetti, combinazioni, reazioni o addirittura avventure e disavventure.

Per cui iniziamo subito con le due semplici paroline: fiducia e altruismo.
Le leggiamo, le scriviamo spessissimo, il buon vocabolario Treccani ci dice:

lunedì 17 dicembre 2018

21 grammi, il peso della tiroide e del carcinoma papillare. L'intervento 1/3


sanità-interventi fuori sede


Vanno, vengono, ritornano, e magari si fermano tanti giorni… Così come le Nuvole di De André, vado e ritorno, con l’eccezione che più che  prendere la forma dell'airone ho solo quella della pecora. Ovviamente non è il vento a muovermi, né tanto meno la rotazione della terra e vi racconto sempre talmente poco, forse per una forma di compostezza che mi porta a pensare di diventare noiosa e petulante, ma ogni tanto bisogna dire dove siamo, anche se non conosciamo più il posto e forse neanche noi stessi. 

Beh dopo il colpo alla mia vita lavorativa e personale, e tutto quello che ne è seguito, perdite, chiudi pacchi, partenze, arrivi, smarrimento, piogge e diluvi, preoccupazioni e perenne insicurezza, mancava all’appello il carcinoma papillare nella sua variante follicolare e diffusamente infiltrante.

sabato 1 dicembre 2018

Giornata mondiale contro l'Aids: #Tiriguarda

hiv-preservativo

#Tiriguarda è il messaggio che l'Anlaids (qui) ha lanciato per la Giornata mondiale contro l'Aids. Perchè l'Aids ci riguarda proprio tutti e la mancata informazione fa si che il 40% dei casi di infezione da HIV venga diagnosticato troppo tardi. Secondo una stima dell'Istituto superiore di sanità in Italia sono circa 6.000 le persone con Hiv in fase avanzata non diagnosticata. Tutto questo direi che dovrebbe riguardarci!

Vi ripropongo un post che scrissi nel luglio del 2015 "Che fine ha fatto l'Aids?", era estate, ma sostituite la stagione e poco è cambiato se non le cifre. 

Per il resto come titola uno spot molto edulcorato della Durex (quelli più chiari e diretti vengono censurati):  "Proteggiti".

sabato 24 novembre 2018

25 novembre 2018: "Red Dead Redemption 2" uccidere femministe è una figata!




Dicono che il caso non esiste, ma posso assicurarvi che di caso si tratta. Per chi non lo avesse letto ho dedicato un post ad Edith Garrud, una donna quasi dimenticata, che ha allenato e istruito le suffragette nella Londra dei primi del ‘900 a difendersi dagli attacchi della polizia e dalle aggressioni degli anti-suffragisti. Ovviamente per comprendere meglio la sua figura e il contesto vi rimando al post che potrete leggere sia qui o sulla Bottega del Barbieri qui  e ripreso anche da AgoraVox qui.

Ora, se lo avete letto, spero di si, arrivo al “caso”: qualche giorno dopo la pubblicazione l’amico Daniele mi segnala un articolo sull’attesissimo e nuovo videogioco action-adventure del 2018 “Red Dead Redemption 2”, sviluppato e pubblicato da Rockstar Games per PlayStation 4 e Xbox One, l'articolo titolava “Per i giocatori di 'Red Dead Redemption 2' uccidere femministe è una figata”. 

mercoledì 21 novembre 2018

Black Friday: la corsa di Edith Garrud e delle suffrajitsu (per il diritto al voto).



Se oggi scrivo Black Friday (venerdì nero) tutti penserete al prossimo venerdì 23 novembre, perché diciamolo chiaramente noi siamo consumatori e il “venerdì nero”, purtroppo anche qui in Italia, è il giorno delle grandi promozioni per gli acquisti, la corsa all’affare. Gente che trascorre la notte fuori dalle porte dei negozi e che in alcuni casi arriva anche all’omicidio pur di accaparrarsi un oggetto a basso costo.
Abbiamo raggiunto il picco dell’assurdità!
Siamo schiavi del consumismo e degli sprechi, abbiamo perso di vista la comunità e i valori, siamo nella società liquida di Zygmunt Bauman, dove quello
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