venerdì 12 agosto 2016

Buon Ferragosto e Buone Vacanze!


Giuditta e Oloferne - Kehinde Wiley, 2012


Cari amici vicini e lontani, di carne e di web, cari lettori in fermata, in transito, in andata, in ritorno, in andata e ritorno,  per un po' non verranno pubblicati nuovi post. 

Riprenderò... Vi aspetto! 

Grazie di cuore a tutti per essere stati con me anche in questo difficile anno.

Caldo o non caldo Vi abbraccio forte. 

E godete sempre al massimo di ogni cosa... Perchè come ho appena letto: 
"Altri mondi non esistono" (L. Berlin)

Flowers on the forest edge - Ivan Shishkin, 1893


Un'onda ambra - Sergey Grigorash, 2012




City tour - Gloria Blatt, 2015


"Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno."

(Dino Basili, Tagliar corto, 1987)

  • Le immagini in questo post sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio

sabato 6 agosto 2016

E-state con Foodbook: Cibo, Natura Abitare. Un libro di ricette che diventa luogo e momento d'incontro.



L'estate mediterranea con i suoi celi smaltati, gli odori dell’orto, i colori della frutta, fa venire voglia di lasciarsi andare ai profumi, abbandonarsi ai piccoli piaceri del vivere con lentezza e fa soprattutto venire voglia di organizzare cene tra amici, magari su un terrazzo affacciato sul mare… Che atmosfera perfetta!

Cucinare insieme, chiacchierare, grandi piaceri da condividere e ospite d’onore il cibo con i suoi prodigiosi “strapiombi sensoriali” che nella nostra bocca si trasformano in “estasi culinarie”.

Il primo passo sarà creare la lista della spesa per realizzare una ricetta saporita e stuzzicante.

INGREDIENTI

Un libro
Amici q.b.
Un terrazzo
Una cucina
Un paesaggio
L’orto a km 0



PREPARAZIONE DEL FOODBOOK

Prendete il libro CIBO, NATURA ABITARE,  una produzione Gelsi Rossi farm, a cura dell’architetto Pino Scaglione, poi legatelo con la Pro Loco di Scilla (RC), con un Laboratorio Permanente di Cultura Sostenibile, Pensando Meridiano e il suo progetto librAre, con due chef d’eccezione, Umberto Di Marco e Fortunata Briganti, e annodate tirando bene, in modo che la forma non venga alterata dalla “cottura”.

Su un terrazzo capiente, la Terrazza dell’Hotel Le Sirene a Scilla, fate mantecare uno specchio d’acqua al tramonto e unite il libro, sfumate con le luci e il vociare degli invitati.

Nel frattempo preparate il contorno:  limoni, ricotta, pomodori, mandorle, melanzane, alici,  “stroncatura” e non dimenticate di “spinnare” (“spennare” le foglie) il basilico.
Fate mettere comodi gli amici e servite il libro ben irrorato di sugo per poter intingere con gusto il pane fragrante di casa… Il vino sceglietelo con cura e alla giusta temperatura per non alterare i sapori.


Veduta sul mare - La Terrazza Hotel Le Sirene Scilla


“Il buon cibo come cura e terapia, il paesaggio come risorsa del benessere, la natura come amica vicina e affidabile, la campagna come riscoperta di sapori e tempi diversi. Uno sguardo alla tradizione, uno all’inventiva…”, con queste parole si apre, nel risvolto di copertina, “Cibo, Natura Abitare”, edizioni LISt Lab (qui), I° volume di una collezione curata dall’architetto Pino Scaglione (qui), una selezione di ricette, paesaggi, case, orti, tra memorie familiari e “il gusto di una certa, smarrita, lentezza”,  frutto di ricerche durate circa due anni nella Farm Gelsi Rossi ad Acri (CS).
Quelli raccontati da Pino Scaglione sono i luoghi della Calabria e del Mediterraneo, sono i suoi sapori, perché come scriveva il geografo francese Jean Brunhes: “Mangiare, è incorporare un territorio.”


Pino Scaglione presenta il suo volume, accanto Consuelo Nava - Sulla destra Angelo Marra vicepresidente Pro Loco Scilla e Giuseppe Mangano presidente Pensando Meridiano





Quasi a risvegliare la memoria di questa evidenza sopita l’architetto Consuelo Nava (qui), nel presentare e aprire l’evento Foodbook,  ha letto la motivazione che ha portato nel novembre del 2010 l’UNESCO a riconoscere la Dieta Mediterranea Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.

[…] "La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo. […]".



L'architetto Consuelo Nava


È un patrimonio incommensurabile, di cui Pino Scaglione, architetto-urbanista,  professore di Progettazione Urbana presso l’Università di Trento, ci propone un ricco assaggio nel suo volume tra scatti fotografici e ricette.


Dal libro Cibo, Natura Abitare a cura di Pino Scaglione


Un patrimonio di storie che non devono essere perdute, “Cibo, Natura Abitare”  “…ripercorre una storia di famiglia, di sapori, di memoria, di culture, di amicizie, che intorno al cibo trovano ancora oggi una forte identità soprattutto in Calabria che ahimè ha smarrito invece altre forme identitarie nei luoghi e nei paesaggi alterati”,  mi  spiega durante una piacevole chiacchierata Pino Scaglione, è “il tentativo di far conoscere attraverso il cibo, che oggi è diventato un veicolo potente di messaggi anche di altro tipo, una  Calabria ancora sana, significativa, importante. Far conoscere una tradizione che spesso viene rivisitata da giovani chef che riprendono vecchi elementi del passato e li riaggiornano, sempre con questo approccio che è di natura culturale.”

Sono proprio le ricette di “Cibo, Natura Abitare”  ad essere state realizzate e rivisitate dallo chef Umberto Di Marco, con la collaborazione dell’amica chef Fortunata Briganti, per gli ospiti di Foodbook.


L'architetto Pino Scaglione tra gli chef Umberto Di Marco e Fortunata Briganti


In una cucina casalinga Umberto Di Marco, chef di “A Campagnola” (qui), ha dimostrato come l’alta cucina può essere realizzata non solo con gli “umili” prodotti dell’orto, ma con l’amore e i pochi e semplici strumenti che usavano le nostre nonne.

Ad avere due chef di fronte non ho potuto resistere, dovevo togliermi qualche curiosità, soprattutto di questi tempi in cui si moltiplicano in televisione i programmi di cucina spettacolo e gli chef sono in prevalenza uomini.

Che il cibo sia momento di aggregazione lo ribadisce anche l’UNESCO e in periodi di crisi come quella che stiamo attraversando la cucina ci “distrae” e sembra apparire l’unica cosa certa e rassicurante, ma lo chef Di Marco non esita a bacchettare la TV e il web:  Tutto quello che c’è in televisione è solo illusione, fa credere a chiunque di poter essere chef in un anno o in due mesi. Saper cucinare richiede  un’esperienza di anni. Un cuoco deve prima imparare a lavare una pentola, saper riconoscere un taglio di carne, selezionare e capire la qualità degli alimenti. Invece sta crescendo un genere in cui tutti pensano di diventare chef. La cucina non s’improvvisa in un mese e poi occorre dirlo, non si finisce mai d’imparare!”



Lo chef  Umberto Di Marco al Foodbook


E sull’egemonia maschile nelle cucine dei ristoranti Fortunata Briganti, Lady chef di “La locanda di Marcello” (qui), ha la sua opinione: “Le donne si valorizzano poco, non si vogliono fare conoscere… anche il luogo comune che le donne non resistono allo stress è una storiella. Sono ai fornelli dall’età di 17 anni, oggi ne ho 50 ed ho resistito benissimo allo stress, occupandomi della famiglia e dell’azienda con energia e rigore”.

La chef Fortunata Briganti fa parte del sodalizio nazionale Lady Chef, un'associazione della FIC (Federazione Italiana Cuochi) nata con l’intento di eliminare qualsiasi pregiudizio che ostacoli la parità uomo-donna anche tra i fornelli.
Una parità che lo chef Di Marco difende affermando: “L’ho voluta accanto non solo perché è un’amica e rappresenta Scilla, ma è una grande professionista. La donna sta prendendo più coscienza solo ora delle sue qualità, e bisogna ammettere che molte di loro sono indubbiamente più straordinarie di alcuni chef.”

Anche qui il cibo ribadisce ancora una volta la sua forza culturale come identità non solo di gruppo, ma anche di genere e l’evento Foodbook è riuscito a mescolare con equilibrio tanti ingredienti per realizzare un piatto davvero gustoso.


Aldo Bergamo presidente della Pro Loco Scilla


Foodbook  ha inaugurato una serie di iniziative legate al territorio, ma soprattutto al patrimonio d’identità e saperi che lo contraddistingue, portate avanti dalla Pro Loco di Scilla (RC) e dal suo presidente Aldo Bergamo con il vice presidente Angelo Marra. L’incontro è stato curato dai makers di librAre dell’associazione Pensando Meridiano (qui), con lo spirito creativo e di condivisione che li contraddistingue in ogni “incursione” socio-culturale, sulla Terrazza dell'Hotel Le Sirene (qui) a Scilla, affacciata su quel mare che vide passare Ulisse, un mare a dir poco incantevole e seducente.


La maker Alessia Battaglia con i segnalibri realizzati per il Foodbook


Beninteso, e per fortuna, il cibo, dal libro “Cibo, Natura Abitare” di Pino Scaglione, attraverso le sapienti mani dello chef Di Marco e la collaborazione della Lady chef Briganti, senza dimenticare quelle del giovane Umberto che ha servito ai tavoli, è passato nelle nostre bocche.


Umberto

La convivialità al Foodbook

Vi assicuro che in alcuni momenti ho vissuto davvero una furiosa sensazione, dalla “stroncatura”, la pasta dei poveri realizzata con i residui di crusca della molitura del grano, all’esplosione di gusto e profumo del basilico caramellato, fino al cannolo. Direte: beh il cannolo lo conosciamo benissimo! E no! Non credo, se dopo averlo mangiato vi svelano che la cialda è stata realizzata con una sottile fetta di melanzana impanata e nel ripieno c'è anche il basilico.


Le cialde di melanzana per la realizzazione dei cannoli 


Che la melanzana e il basilico siano la regina e il re indiscussi dei piatti estivi al Sud è noto, ma ancora una volta sono riusciti a stupirmi per la loro enorme versatilità. Purtroppo lo chef Di Marco è stato vago nella ricetta, dando solo  ermetici indizi.


I cannoli realizzati con le cialde di melanzana


E come ha detto Francesco Malara, conduttore di Portanova Direzione Sud lo storico programma di Radio Antenna Febea, nel salutarmi: 
“La strada del dolce è proprio imprevedibile!”


  • Le immagini in questo post sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio

mercoledì 20 luglio 2016

Libri per l'estate e oltre: porta un 'amico' in vacanza!


libri vacanze estate


«Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli. Nell’approssimarsi delle ferie, il Buon Lettore gira i negozi dei librai, sfoglia, annusa, ci ripensa, ritorna il giorno dopo a comprare…»
(Italo Calvino, I buoni propositi)

Se cercate la vacanza perfetta, ce l’avete sotto il naso, è quella che vi fa stare bene, non ci sono ricette: è proprio la vostra! Ritagliata sui vostri sogni e le vostre possibilità, anche senza fare i bagagli restando in casa.
Ovunque voi siate lasciatevi andare, parola d’ordine “leggerezza”, siate gentili, stupitevi sempre e comunque, siate curiosi e non dimenticatevi mai di avere accanto un libro, anzi passate le vacanze con un amico… 
Io quest’estate mi circondo di amici e viaggio con le loro parole. Non sempre è possibile trascorre i momenti di tregua con loro, così scelgo i loro libri (che fortuna, ho amici che scrivono!), è come se fossero qui a raccontarmi storie o avventure, ciascuno è una porta che si apre per essere attraversata... Con alcuni di loro abbiamo condiviso momenti, attraversato insieme porte, chiuso porte e per-Bacco ci siamo anche divertiti. Prosit agli amici lontani e vicini...


"Tutti sono buoni a compatire le sofferenze di un amico, ma ci vuole un'anima veramente bella per godere dei successi di un amico"
(Oscar Wilde, Aforismi)  


domenica 10 luglio 2016

Il Poeta della domenica... Abbas Kiarostami è morto a Parigi il 4 luglio scorso.



"Per quanto ci pensi non capisco la ragione dell’amarezza del vero."

"Ripropongo l'omaggio al regista-poeta del cinema iraniano Abbas Kiarostami. Regista poetico e rarefatto, molto amato da Jean-Luc Godard, è morto a Parigi il 4 luglio scorso."

giovedì 7 luglio 2016

Ettore Majorana è vivo! Il fisico intervistato da Daniele Barbieri.

lasantafuriosa



«L'inverno nucleare purtroppo è in agguato»
Ettore Majorana – “scomparso” nel 1938 – rompe un lunghissimo silenzio

Intervista di Daniele Barbieri

«Ricordo la vecchia battuta che mi facevano gli amici: “non hai un gran fisico per essere un grande fisico” e invece eccomi qua».

In effetti Ettore Majorana ha un'età veneranda – il 5 agosto compirà 110 annima sta benino. Ha accettato di farsi intervistare, rompendo così un lunghissimo silenzio, per le ragioni che lui stesso dirà. Ha messo una sola condizione: non vuole parlare della sua “scomparsa”.

domenica 3 luglio 2016

Il Poeta della domenica... Isabella Scalfaro feat. Alberta Pellacani


"... Non è doppiezza la mia, io sono questa in lotta coi miei spettri... È che mi accade di confondere i tempi le occasioni, di essere l'una, l'altra imprevedibilmente, di sembrare che menta."


A LABBRA CHIUSE

Io ti parlo - ogni giorno - a labbra chiuse.
Suoni muti si spandono dilatano tra le pareti
i mobili gli oggetti come un filo di seta che lento
si dipani si attorcigli si tenda e ogni grano

mercoledì 8 giugno 2016

Emirati Arabi: "La targa numero 1 battuta all'asta per 4,3 milioni di euro"



È una fase in cui sono KO (knock-out), fuori combattimento per intenderci. Ma a costo di… mi ritaglio un momento per stare con voi, perché non posso non condividere questa perla, specchio delle mostruose contraddizioni del pianeta Terra, o meglio dei suoi superlativi abitanti (Quelli definiti in letteratura "umani", anche se a mio personalissimo avviso questa tassonomia andrebbe rivista).

Nell'emirato di Sharja è stata venduta all’asta “la tanto agognata” targa "Sharjah 1" per l’assurda cifra di 18 milioni di Dirham, qualcosa come 4,3 milioni di euro.

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