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giovedì 10 ottobre 2019

Peter Handke Premio Nobel per la letteratura 2019.



Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? Come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora. Vivere: basta uno sguardo.
da Il cielo sopra Berlino




Peter Handke 76 anni, scrittore, poeta, drammaturgo, sceneggiatore, molti ricorderanno il film Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders e la sua poesia "Quando il bambino era bambino", ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2019«per il suo lavoro influente che con abilità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana».

Lo scorso anno è stato uno dei miei poeti della domenica, rileggiamolo insieme se vi va e... Tanti auguri a Peter Handke, congratulazioni! 

domenica 3 giugno 2018

Wisława Szymborska... La Poeta della domenica.

portogallo-Águeda-la città degli ombrelli fluttuanti

Che cos'è necessario? È necessario scrivere una domanda, e alla domanda allegare il curriculum. A prescindere da quanto si è vissuto è bene che  il curriculum sia breve.

Wislawa Szymborska da Scrivere il curriculum


LA STAZIONE

Il mio non arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.

Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.

Hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.

Il treno è arrivato sul terzo binario.
È scesa molta gente.

La mia persona, assente,
si è avviata all’uscita tra la folla.

Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.

domenica 13 maggio 2018

Giovanni Savoini Manizzi... Il Poeta della domenica.

 

Scrivo haiku da molti, molti anni...

haiku è poesia leggera di viaggiatore, di mendicante, interiore se non anche esteriore. La biografia di poeti come Basho è scritta nei chilometri di strade polverose, di sandali consumati, di tettoie sotto la pioggia.

Giovanni Savoini Manizzi, La confidenza lenta


Siamo un  centro da cui tutto muove e ritorna e non è facile vivere là dove inizia l’altro, l’altro da noi, senza nessuna distinzione. Per Giovanni Savoini Manizzi  “è tutto insieme”.


dove giacerò
rimescolato al monte
al fiume al prato



"La sua poetica della compassione lega insieme ogni cosa, lega tutto l'universo, pur senza perdere l'amore verso se stesso, con quella grande dignità che impedisce l'autoannullamento. Un vero poeta zen."
Francesco Florio,


domenica 6 maggio 2018

Daniele Verzetti Rockpoeta®... Il Poeta della domenica.


Emozione, commozione ma anche rabbia, disgusto, sono tutte sfaccettature di una realtà che spesso è dura, ingiusta, cattiva e non dà speranze... che io racconto in poesia.
Daniele Verzetti Rockpoeta
intervista di Monica Pasero


Tre libri di poesia pubblicati Il vento, lo spirito e tu, La Terrazza, e Pallottoliere bianco.  
Tre gli spettacoli scritti, ideati e da lui diretti Life of Dreams, Esistenze Reali e Omeostasi.

Alda Merini ha detto di lui:
L’Italia che ha dato i poeti migliori, i più grandi navigatori, non figura una buona madre per i poeti, ma spero con tutto il cuore che Verzetti, che mi ha fatto leggere i suoi versi che trovo ottimi, non debba scorticarsi mani e piedi come San Francesco per arrivare

domenica 1 aprile 2018

Peter Handke... Il Poeta della domenica


Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? Come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora. Vivere: basta uno sguardo.
da Il cielo sopra Berlino


Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozza il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

domenica 4 marzo 2018

Nicanor Parra... L' anti-Poeta della domenica

panchina-tramonto

Non sono mai stato autore di nulla, ho sempre pescato cose che passavano nell'aria.
Nicanor Parra (Intervista El País)


Autoritratto

Guardate un po’, ragazzi,
Questo paltò da frate mendicante:
Sono insegnante in un liceo oscuro,
Non ho più voce a furia di lezioni.
(Dopo tutto o dopo niente
Faccio quaranta ore settimanali).
Che vi dice il mio volto schiaffeggiato?
Faccio pena a guardarmi, non è vero!
E cosa vi ispirano queste scarpe da prete
Che sono invecchiate senz’arte né parte.

domenica 17 dicembre 2017

La canzone... Il Poeta della domenica

Una canzone è più primitiva di una poesia, perché in genere è in rima e ha una metrica precisa. Una poesia, invece, può andare dove vuole.  

Jim Morrison, Versi poetici e dichiarazioni di guerra


Grazie per il video a Adriano Stellica


Inverno Fabrizio De André

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.
Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.

domenica 10 dicembre 2017

Marina Ivanovna Cvetaeva... La Poeta della domenica.



Non faccio alcuna differenza tra un libro e una persona, un tramonto, un quadro. Tutto ciò che amo lo amo di un unico amore.

Marina Ivanovna Cvetaeva


Indizi terrestri

6

Perché tu non mi veda –
in vita – di spinosa invi-
sibile siepe mi circondo.

Di rovi mi cingo,
in brina – scendo.

Perché tu non mi senta –
in notte – nella senile scienza
del riserbo mi cimento.

In mormorio – mi stringo,
di sussurri mi bendo.

Perché tu troppo non fiorisca
in me – tra libri: tra boscaglie –
vivo – ti affondo.

Di fantasie ti cingo
fantasma – ti sricordo.

domenica 3 dicembre 2017

Inverno... Il Poeta della domenica


Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni.

Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore


Oleg Shuplyak, Birds of a Feather


Gli uccelli aspettano, d’inverno, davanti alla finestra.

Io sono il passerotto.
Bimbi, il tempo muore.
E sempre vi ho chiamai nell’anno che è passato
quando tornava il corvo tra i cespi d’insalata.
Una piccola offerta, per favore.

domenica 26 novembre 2017

Una Donna, in piedi signori... La Poesia della domenica.



IN PIEDI SIGNORI DAVANTI A UNA DONNA.

Per tutte le violenze consumate su di lei

per le umiliazioni che ha subito

per quel suo corpo che è stato sfruttato

per quell’intelligenza che è stata calpestata

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata

per la libertà che le avete negato

domenica 19 novembre 2017

Ugo Foscolo... Il Poeta della domenica.


… per me, temo che la natura abbia costituito la nostra specie quasi minimo anello passivo dell’incomprensibile suo sistema … E mentre noi serviamo ciecamente al suo fine, essa ride del nostro orgoglio che ci fa reputare l’universo creato solo per noi, e noi soli degni e capaci di dar leggi al creato.
da Ultime lettere di Jacopo Ortis


Autoritratto

Solcata ho fronte, occhi incavati intenti;
crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto;
labbro tumido acceso, e tersi denti,
capo chino, bel collo, e largo petto;

domenica 12 novembre 2017

Pier Paolo Pasolini... il Poeta della domenica


Quanto più una società si allontana dalla verità, tanto più odierà quelli che la dicono. Poiché nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.
George Orwell
 


Ballata delle madri

Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d'esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi?

domenica 5 novembre 2017

Else Lasker-Schüler... La Poeta della domenica.


Anche negli esseri umani sono rimaste alcune piccole stelle cadenti, sebbene la maggior parte di essi se le sia lasciate sfuggire. Ma in me si trova ancora l'intero universo − e io posso lottare anche contro un altro mondo.
Else Lasker-Schüler, da Lettera a Karl Kraus del 5 luglio 1912


Fuga dal mondo

Io nell’immenso voglio
tornare a me,
già mi fiorisce il colchico autunnale dell’anima,
forse è già troppo tardi per tornare.

domenica 29 ottobre 2017

Rabindranāth Tagore... Il Poeta della domenica.


Nell’uomo avviene una doppia nascita: una prima volta nel grembo materno e una seconda volta nella libertà: l’uomo nasce una volta per sé e una volta insieme con gli altri.
Rabindranāth Tagore


Non sei capace d’essere felice
con la felicità di questo ritmo?
di lanciarti e perderti e spezzarti
nel vortice di questa terribile gioia?

domenica 22 ottobre 2017

Charles Bukowski... Il Poeta della domenica.



«Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.»
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo


La donna che vomita

Avevamo sui 14 anni, io,
Baldy e Norman.
eravamo seduti nel parco del
quartiere verso alle dieci di sera
a bere birra rubata.

domenica 15 ottobre 2017

Saffo... La Poeta della domenica




«Alcuni dicono che le Muse siano nove; che distratti! Guarda qua: c'è anche Saffo di Lesbo, la decima.»
Epigramma XVI, attribuito a Platone


All’amata

Quei parmi in cielo tra gli Dei, se accanto
Ti siedi e vede il tuo bel viso, e sente
I dolci detti e l’amoroso canto!
A me repente,
Con più tumulto il core entra nel petto;
More la voce, mentre ch’o ti miro,
Sulla mia lingua; nelle fauci stretto
Geme il sospiro.
Serpe la fiamma entro il mio sangue, ed ardo:
Un indistinto tintinnìo m’ingombra
Gli orecchi, e sogno; mi si inalza al guardo
Torbida l’ombra.
E tutta molle d’un sudor di gelo,
E smorta in viso come erba che langue,
Tremo e fremo di brividi ed anelo
Tacita, esangue.

Traduzione di Ugo Foscolo

domenica 8 ottobre 2017

Autunno… Il Poeta della domenica.



– Anche quest’anno i funghi sono finiti…  – (Quante decine di volte, sul margine di questa stessa aia, ho aperto il discorso con lui, mentre d’intorno le ragnatele erano come oggi imbrillantate di stille, e la bocca del forno, acceso per seccare gli ultimi fichi dottati, era accecata come oggi dalla caligine?).
– Eh sì, – rispose lui con una frase che ogni anno ritorna come una formula rituale – ènno finiti anche unguanno.

da La casa di campagna, Pietro Calamandrei


Funghi, Giovanni Segantini – 1886


Ottobre

domenica 1 ottobre 2017

Kikuo Takano... Il Poeta della domenica.



Qualcuno ha scritto che lei riesce a far sembrare familia­re una realtà così lontana e così diversa dalla nostra co­me quella giapponese. Ma è davvero così distante?
«Quando il mio traduttore Pao­lo Lagazzi ha visitato Tokyo ha detto: “E’ una piccola New York!”. Ahimé, il Giappone è ormai diventato una piccola America nella confusione e nel­la superficialità. La bomba ato­mica non ha distrutto solo Hi­roshima e Nagasaki, ma ha distrutto l’anima del Giappo­ne. Qui l’uomo comincia a di­struggere se stesso, addirittura rischia di sparire».
Kikuo Takano intervistato da Renato Minore


domenica 9 luglio 2017

Cha No Keburi... La Poeta della domenica




Nessuno potrà 
vedermi né chiedermi 
qualcosa - In sogno
verrò da te stanotte,
non chiudere la porta al sogno.

Kakinomoto No Hitomaro, 660 - 729 ca.



Cha No Keburi è il blog di Lucia Fontana, uno spazio aperto alla “poesia breve d’ispirazione giapponese, sul quale si possono leggere sia diversi suoi componimenti, sia short poem dei migliori autori italiani e stranieri.” 

"Nel maggio di quest’anno ha dato vita a “IncenseDreams”, di fatto il primo web journal in Italia dedicato alla pubblicazione (in italiano e in inglese) di haiku e senryū provenienti da ogni parte del mondo."  qui chanokeburi.it

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