giovedì 31 maggio 2018

Mi do al porno, ho deciso!


Estasi di santa Teresa d'Avila-Igor Voloshin.

Il sesso è sporco solo quando non ti lavi.

Madonna


Oggi vorrei parlarvi di sapone, ma procediamo con ordine. La frase più diffusa in questo periodo di crisi è “inventarsi un lavoro”, pare sia una scelta obbligata soprattutto quando il lavoro lo si perde a 50 anni, bisogna reinventarsi una vita e siccome di persone che s’improvvisano ce ne sono fin troppe in giro, facendo anche grossi danni, ho deciso: Mi do al porno!

E cosa c’entra il sapone? La domanda è sensata, vi chiedo solo di avere un po’ di pazienza e la risposta verrà da sé. 

martedì 15 maggio 2018

Io mi libro di Alessandro Pagani, 500 frasi per ridere. Fosse anche per 500 minuti.


ridere

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.
Italo Calvino


Da adulti facciamo fatica a ridere, abbiamo bisogno di costruzioni ricercate, per i bambini è tutto il contrario qualsiasi cosa buffa li fa ridere, basta una parola, un gesto per innescare la risata. Loro sanno ridere, sarà per questo che i bambini ridono 500 volte in un giorno e gli adulti appena 15.

Senza scomodare le statistiche, penso a me stessa da piccola e oggi da adulta, ci sono giorni in cui non rido mai, a volte settimane. Provate a pensarci, sicuramente facendo mente locale succederà anche a voi. Siamo schiacciati dall’infelicità e schivarla diventa un fatto estremamente serio.

domenica 13 maggio 2018

Giovanni Savoini Manizzi... Il Poeta della domenica.

 

Scrivo haiku da molti, molti anni...

haiku è poesia leggera di viaggiatore, di mendicante, interiore se non anche esteriore. La biografia di poeti come Basho è scritta nei chilometri di strade polverose, di sandali consumati, di tettoie sotto la pioggia.

Giovanni Savoini Manizzi, La confidenza lenta


Siamo un  centro da cui tutto muove e ritorna e non è facile vivere là dove inizia l’altro, l’altro da noi, senza nessuna distinzione. Per Giovanni Savoini Manizzi  “è tutto insieme”.


dove giacerò
rimescolato al monte
al fiume al prato



"La sua poetica della compassione lega insieme ogni cosa, lega tutto l'universo, pur senza perdere l'amore verso se stesso, con quella grande dignità che impedisce l'autoannullamento. Un vero poeta zen."
Francesco Florio,


domenica 6 maggio 2018

Daniele Verzetti Rockpoeta®... Il Poeta della domenica.


Emozione, commozione ma anche rabbia, disgusto, sono tutte sfaccettature di una realtà che spesso è dura, ingiusta, cattiva e non dà speranze... che io racconto in poesia.
Daniele Verzetti Rockpoeta
intervista di Monica Pasero


Tre libri di poesia pubblicati Il vento, lo spirito e tu, La Terrazza, e Pallottoliere bianco.  
Tre gli spettacoli scritti, ideati e da lui diretti Life of Dreams, Esistenze Reali e Omeostasi.

Alda Merini ha detto di lui:
L’Italia che ha dato i poeti migliori, i più grandi navigatori, non figura una buona madre per i poeti, ma spero con tutto il cuore che Verzetti, che mi ha fatto leggere i suoi versi che trovo ottimi, non debba scorticarsi mani e piedi come San Francesco per arrivare

mercoledì 25 aprile 2018

25 Aprile di guerre, libertà, blog e Blogger Recognition Award.

blogger ricognition award-libertà-blog


Oggi è il 25 Aprile festa nazionale, inutile scrivere di cosa si tratta, dopo più di 70 anni sapremo bene cos’è stata la liberazione, cosa significa democrazia, cos’è la libertà e anche cosa produce una guerra.

Ma pare che il passato non sia abbastanza, occorre ri-viverlo per comprenderne fino in fondo la tragicità e toccare con mano i suoi effetti (siamo la generazione san Tommaso, che dire… Se non vedo non credo).

Attualmente nel mondo sono 67 gli stati coinvolti in guerre, proprio adesso mentre scrivo, e il totale delle milizie-guerriglieri e gruppi terroristi-separatisti-anarchici attivi nei conflitti sono 783 (nel 2014 erano poco più di 50 le guerre in atto, ne avevo scritto qui in Poema di povere anime).

lunedì 16 aprile 2018

Immigrati: scuri, puzzano e rubano. The Arrival (L’Approdo), un fumetto silenzioso.

storia a fumetti-immigrazione

Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.
 George Santayana


E poi, che ci piaccia o no... Discendiamo tutti da migranti.



- Piccoli e scuri, puzzano e rubano
«Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali»

domenica 1 aprile 2018

Peter Handke... Il Poeta della domenica


Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? Come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora. Vivere: basta uno sguardo.
da Il cielo sopra Berlino


Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozza il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

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