Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.
Ingmar Bergman
Qualche anno fa a proposito di
cinema e genocidi scrivevo:
«Dal 28 dicembre 1895, al
numero 14 di Boulevard des Capucines, il cinema ne ha fatta di strada,
smentendo soprattutto la famosa frase dei suoi creatori, i fratelli Lumière:
«Il cinema è un’arte senza futuro».
Anzi si può affermare che non
solo ha mantenuto, ma ha consolidato quella sua prima vocazione
“documentaristica”, diventando uno tra i
più potenti mezzi di comunicazione, con un’enorme capacità d’influenza sulle
masse.






