domenica 29 marzo 2015

Il Poeta della domenica... Jacques Prévert


"Nessuno guarda più il sole. Gli uomini son diventati quello che sono... camminano guardando per terra... E pensano... pensano... non la smettono di pensare"


Compito in classe

Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici…
Ripetete! dice il maestro
Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici.
Ma ecco l’uccello-lira
che passa nel cielo
il bambino lo vede
il bambino l’ascolta
il bambino lo chiama:
Salvami
gioca con me
uccello!
Allora l’uccello discende
e gioca con il bambino
Due e due quattro
Ripetete! dice il maestro
e gioca il bambino
e l’uccello gioca con lui…
Quattro e quattro otto
otto e otto fan sedici
e sedici e sedici che fanno?
Niente fanno sedici e sedici
e soprattutto non fanno trentadue
in ogni modo
se ne vanno.
E il bambino ha nascosto l’uccello
nel suo banco
e tutti i bambini
ascoltano la sua canzone
e tutti i bambini
ascoltano la musica
e otto e otto a loro volta se ne vanno
e quattro e quattro e due e due
a loro volta abbandonano il campo
e uno e uno non fanno né uno né due
uno a uno egualmente se ne vanno.
E gioca l’uccello-lira
e il bambino canta
e il professore grida:
Quando finirete di fare il pagliaccio!

Ma tutti gli altri bambini
ascoltano la musica
e i muri della classe
tranquillamente crollano.
E i vetri diventano sabbia
l’inchiostro ritorna acqua
i banchi ritornano alberi
il gesso ridiventa scoglio
la penna ridiventa uccello.


Jacques Prévert, (Neuilly-sur-Seine4 febbraio 1900 – Omonville-la-Petite11 aprile 1977


Sabbie mobili

Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
S’è ritirato già il mare in lontanza
E tu
Come alga dolcemente dal vento accarezzata
Nelle sabbie del letto ti agiti sognando
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Il mare s’è ritirato già in lontananza
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per farmi annegare.



Jacques Prévert e Jacqueline Laurent, foto di Wols (Wolfgang Schulze), 1939


La carriola
ovvero le grandi invenzioni

Il pavone fa la ruota
il caso poi fa il resto
Dio si siede dentro
e l’uomo lo sospinge


Jean Gabin e Arletty in "Le Jour se lève" di Marcel Carné,  foto Immagini Rialto

Canzone

Che giorno siamo noi
Noi siamo tutti i giorni
Amica mia
Noi siamo tutta la vita
Amore mio
Noi ci amiamo e noi viviamo
Noi viviamo e noi ci amiamo
E noi non sappiamo che cosa è la vita
E noi non sappiamo che cosa è il giorno
  E noi non sappiamo che cosa è l'amore. 


Confessione pubblica
(Tombola critica)

Noi abbiamo mischiato tutto
sì, è vero
Noi abbiamo approfittato del giorno della Pentecoste per attaccare le uova di Pasqua della notte di San Bartolomeo all'albero di Natale del Quattordici Luglio
Questo ha fatto una cattiva impressione
Le uova erano troppo grosse
La colomba è fuggita
Noi abbiamo mischiato tutto
sì, è vero
I giorni con gli anni i desideri con i rimpianti e il latte con il caffè
Nel mese di Maria che pare il più bello noi abbiamo sistemato il Venerdì Tredici e la Gran Domenica dei Cammelli il giorno della morte di Luigi XVI L'Anno terribile l'Ora del pastore e cinque minuti di sosta per ristoro
E abbiamo aggiunto senza rima né ragione senza rovina né magione senza officina e senza prigione la grande settimana delle quaranta ore e quella dei quattro giovedì
E un minuto di baccano
se vi è gradito
[...]

da Poesie, Librairie Gallimard Parigi
Ugo Guanda editore

traduzione di Gian Domenico Giagni qui





Ringrazio per il video STUDIOCANAL UK

Alba tragica (Le jour se lève) è piccolo capolavoro cinematografico del 1939 che anticipa il filone del genere noir.  Presentato in concorso alla  7ª Mostra del Cinema di Venezia, il film è considerato uno dei principali esempi della corrente cinematografica francese del realismo poetico. 
Diretto da Marcel Carné e sceneggiato da Jacques Prévert, "Le jour se lève" fu vietato ai minori di sedici anni (con il motivo dichiarato dalla censura militare di essere «demoralizzante»). Nel 1940 fu imposto il taglio di un'inquadratura di Arletty nuda, che in seguito non venne più reinserita.
Interpreti principali: Jean Gabin, Jacqueline Laurent, Jules Berry e Arletty. (da Wikipedia qui)

  •  Le immagini in questo post sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio.

19 commenti :

  1. il poeta preferito da mio padre.
    ciao

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    1. Grande estimatore! Devi assolutamente porgergli un caro saluto. Una serena settimana And.

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    2. sì, ha vecchissime raccolte tutte usata e consumate.
      tra l'altro come i libri di Hemingway.

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  2. L'immaginazione al potere! I miei colleghi non lo sanno, gli alunni lo ignorano, forse alcuni lo intuiscono, i superiori ignorano me, ma io lo so, per me e per quei alcuni, sono seguace di quell'idea ;-) Buona domenica, carissima

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    1. Riporto una significativa frase di Piero Angela: "L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. È la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali [...]."
      Mi pare dica molto. Anche a te una fantastica domenica :*

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    1. Amo molto Prévert per la satira, la "rivolta" e l'irrinunciabilità alla Felicità. Buona domenica.

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  4. Mi ha sempre affascinato, direi ottima scelta, anche se lo conosco poco.

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    1. Per la sua bellissima "I ragazzi che si amano" viene considerato da molti poeta dell'amore, ma è davvero altro. Anche se... ogni cosa, ogni grido "contro" sempre d'amore tratta ;)

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  5. bella scelta:)
    agli inizi del mio blog mettevo delle poesie, per lo più di poetesse semisconosciute, oppure le poesie meno comuni, ecco queste di Prèvert, sono le meno comuni, ma che lo raccontano meglio...grazie della condivisione Santa S, è bello trovare cose che accomunano persone lontane e sconosciute.
    buona settimana :)

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    1. Ho letto adesso qualcosa, del tuo primo blog (ci tornerò), è vero persone lontane e sconosciute accomunate da un comune sentire. A volte la notte penso che dietro un muro qualcuno, alla stessa ora, pensa i miei stessi pensieri. Mi piace questo, grazie. Anche a te una settimana serena :*

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  6. Quanto sei brava Santa mia, e come si leggono tutto di un fiato le poesie che ci proponi, le foto, le massime, le assorbi,le incameri e hai persino timore di non ricordarle..
    Grazie come sempre amica cara..
    Un bacio!

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    1. Nella abitassimo vicine ti porterei dei fiori, mi piace questo "brava" anche se immeritato, ma mi tira su, come il dolce col "mi" in mezzo. Sono felice sempre di regalarti emozioni, quelle c'innalzano e Prévert è un maestro, lui sì, BRAVO. Un abbraccio di emozioni :*

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  7. Poeti si nasce, e lui... lo nacque. La tua selezione è un commovente e armonico omaggio, sorseggiabile senza filtri. Grazie per l'arricchimento, Santa.

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    1. Sono emozioni che Prévert trasfonde nei suoi versi, poeta di vita, vero, appunto senza filtri. Sociale e intimo al tempo stesso, ironico e sferzante, un caleidoscopio. Grazie a te Doc e una buona settimana :*

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  8. Bellissimo post, Santa, adoro Prévert e tu hai messo insieme frammenti meravigliosi di un maestro straordinario. Grazie! E se vieni su Facebook, oggi ti adotto per #adotta1blogger, una comunità, un sogno, un'idea di Paola Chiesa...

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    1. Grazie a te Gloria e soprattutto grazie per questa speciale condivisione... e poi dicono che non ci sono più belle sorprese nelle uova pasquali. Che emozione!

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  9. Cara Santa, leggo con ritardo questo splendido post dedicato a Prevert. A me Prevert piace davvero tanto: aggiungo alla tua scelta "I ragazzi che si amano":
    I ragazzi che si amano si baciano in piedi
    Contro le porte della notte
    E i passanti che passano li segnano a dito
    Ma i ragazzi che si amano
    Non ci sono per nessuno
    Ed è la loro ombra soltanto
    Che trema nella notte
    Stimolando la rabbia dei passanti
    La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
    I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    Essi sono altrove molto più lontano della notte
    Molto più in alto del giorno
    Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

    Torna quando puoi a scrivere. Ma anche se non scrivi, l'importante è che ci sei. Un abbraccio.

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