domenica 15 marzo 2015

Il Poeta della domenica... Alda Merini

«Io sono stata una rondine di una primavera sventata...» 

Sono nata il ventuno a primavera

 ma non sapevo che nascere folle,
       aprire le zolle
       potesse scatenare tempesta.
Così Proserpina lieve
       vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

da Vuoto d'amore



La luna s'apre nei giardini del manicomio,

qualche malato sospira,
     mano nella tasca nuda.
          La luna chiede tormento
          e chiede sangue ai reclusi:
     ho visto un malato

     morire dissanguato
          sotto la luna accesa.

da La Terra Santa



Alda Merini, 21 marzo 1931 – 1 novembre 2009

«... Sono stata io a volerlo. Mi fa sorridere il moralismo della gente, non lo tirano fuori per il nudo in sé, ormai ovunque, ma per quello non perfetto. E' l'imperfezione a scandalizzare, come fosse una colpa. Il mio è stato un gesto di provocazione, e anche di profondo dolore: in manicomio ci spogliavano come fossimo cose. Mi sento nuda ancora adesso...» 
(a Il porto ritrovato , parla dei suoi scatti di nudo per Giuliano Grittini  qui)



Ho trovato il mio momento preciso,
          delirio di pace,
          piccolo silenzioso uccello
          che ho nelle mani ferite.
    Ho le stigmate e da sempre,
    da quando cioè ho peccato
    contro la dura sorte
    con un momento d'amore.
Addio addio mio chiostro,
mia dimora precisa,
ti lascerò per gli alberi
per le ginestre e i fiori,
          ma il tuo avello terreno
          lo porterò nel mio grembo,
          dentro le mie turgide mammelle
          che sempre allattano gli angeli
          da quando io fui generata.

da Vuoto d'amore


Ti aspetto e ogni giorno

mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare

da Clinica dell’abbandono



«Amo le cose vere… non amo le parrucche… figuriamoci le maschere! L’unica maschera concessa nella vita è nascondere il proprio dolore dietro un sorriso per non perdere la propria dignità!» 
(da L'altra verità. Diario di una diversa)




Straordinaria interpretazione di Monica Guerritore  feat Giovanni Nuti del brano "Quelle come me", testo di Alda Merini e musica di Giovanni Nuti, dal concerto "Mentre rubavo la vita".



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14 commenti :

  1. L'ho, colpevolmente, letta poco, non ho un suo libro, ma la ritrovo spesso nei blog (credo sia uno degli autori moderni più citati in assoluto, tra gli italiani ai primissimi posti). Ogni volta che la leggo, sento però che mi piacerebbe leggerla tutta... bello il tuo omaggio (e anche le parole sul nudo, fanno molto riflettere).

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    1. Io trovo due momenti distinti nella sua poesia, un prima più viscerale, istintivo che io amo molto e una fase successiva che sento più distante. Le foto di Grittini e le considerazioni della Merini sul nudo fanno molto riflettere, hai pienamente ragione. Adesso hai qui un assaggio All della sua poesia, che dire... l'antipasto è solo un invito ;)

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  2. Io l'adoro e mi fa male il ricordo suo tardivo di grande poetessa con una sensibilità talmente intensa e raffinata da sentirla tra le mani e dentro l'anima..
    Grande Alda e magnifico video!
    Grazie Santa amica mia..un bacio lieve!

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    1. Viene fuori dalle tue parole la passione per i suoi versi. Una vita difficile la sua, fino alla fine. È il destino, spesso, di chi vive pienamente. Grazie a te Nella. Un abbraccio e una bellissima settimana.

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  3. Alda è meravigliosa. I suoi pensieri sembrano sgorgare da un altroquando, eppure si plasmano alla perfezione su ciascuno di noi. Ci veste d'astratto e pietre dure, poi ci porge uno specchio e ci scopriamo nudi. Il tuo post è una splendida dedica, l'ho assaporato davvero di gusto. Grazie Santa, buona settimana.

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    1. Ho un legame particolare con questa poetessa. Di cielo e terra. Il dolore si nutre, si sublima, e diviene candore. Mi piace quello che hai scritto. La vita, i sentimenti estremi ci rendono nudi e lei ha avuto la grazia di mostrarcelo. Buona settimana anche a te Doc :*

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  4. I suoi versi sono meravigliosi.
    Buon inizio di settimana.

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    1. Potenti come la vita, con tutte le sue ambivalenze. Tremendamente bella.
      Una bella settimana a te Cavaliere :*

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  5. A proposito di corpo e di imperfezione e di bellezza e di poesia e di vita e di follia e di diversità e di orgoglio e di desiderio profondo di esistenza e di terra e di luce, di grandezza d'animo, di immaginazione e creatività, di essere donna, di amare da donna. Ciao, oggi è lunedi, nuvole e grigio, bacio :-)

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    1. Sono anche "strani" i poeti Matilda, la vita è strana. Dicesi strano tutto ciò che provoca turbamento. E i turbamenti ci rendono estremamente vivi. Qui piove e la terra si nutre. Un bacio :*

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  6. Anche io trovo la prima più congeniale a me, la seconda meno. Ricordo ancora quando la vidi tantissimi anni fa a Milano. Mia madre mi disse, Guarda quei due che la stanno seguendo per chiederle un autografo. Non hanno capito niente.

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    1. Anche tu senti forte la differenza And, una specie di crepa. Ah che bellezza i Navigli, viveva lì. Sono talmente tanti anni che non ci vado che ne ho un ricordo irreale. Gli autografi non li ho mai capiti... Buona settimana... di resistenza :*

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  7. Ma, a pensarci, quante persone belle, come Alda, ci sono (state) in Italia? E se le mettessimo più spesso - come fai tu nel tuo bel blog - come "figura", lasciando nello sfondo le cose e le persone brutte? Ciò non equivarrebbe ad esaltare ingenuamente il bello e il positivo, ma confinerebbe il brutto nell'angolo buio che merita ... Grazie anche dello splendido video. Un abbraccio.

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    1. È una bellissima idea Maria. Un pò è quello che vorrei/faccio con la poesia alla domenica, lo spazio bellezza. Magari si potrebbe organizzare.
      Le persone "belle" sono in tantissimi campi, non solo ed esclusivamente letterari. Fantastica l'interpretazione della Guerritore, è piaciuta tanto anche a me. Un bacio

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