domenica 30 novembre 2014

I Poeti della domenica... Poesia giapponese





Kono michi ya
Aruku hito nashi ni
Aki no kure                 
            Bashō Matsuo
                   (1644-1694)

                                       Questa strada,
                                       nessuno che cammina –
                                       Sera d’autunno.


Hitofuki kaze no
Ko no ha shizumaru
             Bashō Matsuo

                                       Refolo tra le foglie –
                                       le foglie quiete


Nanigoto mo
Mugon no uchi wa
Shizuka nari
                Mukai Kyorai
                   (1651-1704)      
                                       Tutte le cose
                                       nel cuore del silenzio
                                       sono tranquille.


Takara no kumo no
Mada akaki sora
               Mukai Kyorai
                                      
                                       Dalle nubi del mantice
                                       ancora un cielo rosso


Kusa o tsumu
Ko no no o wataru
Kyojin kana
      Takahama Kyoshi
                  (1874-1959)
                                      
                                       Sopra i bambini
                                       che strappano le erbe –
                                       passa un gigante


Yamu hitomi ni wa
Mabushiki mono ka
Fuyu soobi
                    Kato Shuson
                     (1905-1993)

                                       Forse un miraggio
                                       agli occhi del malato?
                                       Rose d’inverno.


Kongoo no tsuyu
Hitotsubu ya
Ishi no ue
      Kawabata Bōsha
               (1900-1941)
                                      
                                       Come un diamante
                                       sulla pietra – una sola
                                       Goccia di rugiada


Ari ga
Choo no hane o
Hiite yuku
Aa
Yotto no yoo da
       Miyoshi Tatsuji
             (1900-1964)

Bashō Matsuo
                                       Terra
                                          
                                               La formica
                                               trascina un’ala
                                               di farfalla
                                               e va… e va…
                                               Ah!
                                               una barca a vela.









Il muschio e la rugiadaAntologia di poesia giapponese
traduzione di Mario Riccò
                                              



15 commenti :

  1. Blog molto interessante , che mi porta in un periodo trascorso a contatto con il mondo giapponese praticando Aikido e Kendo..
    Ricordo lo stupore del maestro Nomoto , quando ci leggeva, negli stage di Coverciano questi versi, così innovativi per noi, e così.... strani.
    Ma poi arrivava la riflessione e ti accorgevi che anche poche parole hanno un profondo e denso significato!
    Mi sono iscritta molto volentieri, sperando in un tuo gradito ricambio..
    Grazie e una dolce sera!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. L'ho scritto proprio oggi: "Chiunque, consapevole o no, è poeta di haiku" (Araki Tadao). Grazie e ricambierò volentieri. Un incanto anche a te, la notte.

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  2. Significativo che il primo termini proprio con Aki no kure: ricordo che al mio primo assaggio giapponese queste parole (che lì venivano tradotte "crepuscolo d'autunno") riecheggiavano spesso, e mi colpirono al punto che uno dei capitoli finali di un mio romanzo ha come titolino proprio Aki no kure...
    Un abbraccio. :)

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  3. Buonasera Zio. L'autunno è una stagione di mutamenti. Magari è proprio questo che colpisce, la forza del mutamento espressa nell'estrema leggerezza del verso. Il susseguirsi di cambiamenti che si placano. Io resto sempre incantata nel leggerli, ovviamente godo della traduzione e mi affido al traduttore :) Un abbraccio anche a te

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  4. gran cosa la sintesi, poi tocca a ciascuno immaginare e partecipare...

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    1. Ciao franz. Gran cosa l'immaginazione!

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  5. Scusami mia cara, non riesco a commentare nelle risposte, la connessione come sempre è pessima dato il tempo..
    Che piacere la tua iscrizione e il leggerti,e un altro grazie per la risposta che mi hai dato..
    Vado a salvare subito il tuo blog nel roll preferiti!
    Un bacio ..

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    1. Ciao Nella. Non preoccuparti... avremo modo di "commentare". Per ora speriamo che migliori la situazione, soprattutto per te. Un abbraccio.

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  6. Ah, mi è bastato leggerle per sentirmi più serena. Grazie :-)

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  7. Grazie di questi splendidi haiku. Ha ragione Silvia: donano serenità. Buona serata. Un abbraccio.

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  8. Gli haiku sono meravigliosi. Nella biblioteca nella quale lavoravo qualche anno fa, ebbi modo di conoscerli. Fu una scoperta entusiasmante e feconda di relazioni. Ne parlai e ne scrissi sul blog di allora e ne diffusi i testi ai lettori di quella biblioteca. Grazie, Santa per queste piccole perle :-)
    Oggi da noi splende il sole
    felicità.

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  9. Ciao Silvia, regalare serenità di questi tempi è una gran cosa. Speriamo diventi contagiosa :)

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  10. Ciao Maruzza, anche tu contagiata. È una di quelle "malattia" di cui non si vuole guarigione: la serenità. E sono con voi, gli haiku riescono ad infondere uno stato di quiete :)

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  11. Ciao Matilda, andrò a cercare i tuoi post. La poesia giapponese ci regala forme diverse da quelle a cui siamo abituati. Momenti di riflessione sulla "semplicità" delle cose. Qui piove, piove lentamente
    silenzio.

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  12. gli haiku! Gli haiku! Oh, che bella sorpresa :)

    per via distratto
    nello svoltar d'angolo
    naso sorriso

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