martedì 28 ottobre 2014

Séraphine Louis de Senlis. Dall'ombra alla luce: La pittrice del colore.


Séraphine de Senlis
Séraphine Louis rimane orfana a 7 anni, è nata il 2 settembre 1864 in una famiglia povera di domestici, è una figlia della fortuna Seraphine, un’anima delicata e fragile. Dall’età di 17 anni lavorerà anche lei come domestica al convento “de la Charité de la Providence” a Clermont de l’Oise, dipartimento della Piccardia. Siamo in Francia a cavallo tra la fine dell’ottocento e il primo decennio del novecento, l’anticamera della prima guerra mondiale. Cresce con l’odore di preghiera e santità che si respira tra le pareti  dei monasteri e più si è umili, più si è miseri, più questo odore ti possiede.

Séraphine de Senlis - Les cassis, 1915
A 42 anni la incontriamo nella rue du Puits-Tiphaine a Senlis, continua ad essere una donna di fatica, un’invisibile. Ma Séraphine custodisce un segreto al numero 1 di rue du Puits-Tiphaine, custodisce la bellezza, quella pura, istintiva che non viene da nessuna accademia, quella che richiede cuore, una cosa che noi oggi dimentichiamo spesso e che io chiamo “sentire”, non con l’orecchio, ma con tutti i sensi, con il corpo, interamente tutto. Il cuore poi batte solo più forte, forse per questo lo tiriamo sempre in ballo, perché battendo ci dice che siamo vivi, ma non è sempre vero.

Séraphine de Senlis - Deux grandes marguerites, s.d.
Il cuore di Séraphine doveva battere proprio forte in quella stanza e le sue mani inarrestabili quando stendeva sulla tavola il colore, lei palpava la natura e la disegnava intatta. Séraphine dipingeva, era questo il suo segreto, lo faceva in modo primitivo, estatico, la natura l’attraversava e s’impregnava di lei, di quel suo intimo sentire di cui a noi rimane la traccia nelle sue opere: luminose, folgoranti di natura e di Séraphine. Non c'è posto per l'umano, sono foglie e alberi, fiori e piume, la natura in un intreccio palpitante di colori in parte da lei stessa creati con argille ed erbe.

Séraphine de Senlis - Bouquet de mimosas, 1925
Pennellate geniali se si pensa alla sua condizione e al suo isolamento, lontana da ogni influenza o respiro artistico, solitaria, donna di fatica, estasiata dalla natura e preda dell'estasi mistica, che avrà un ruolo determinante nella sua pittura e purtroppo sul suo equilibrio mentale. Si può ipotizzare che l'imponente Cattedrale gotica di Notre-Dame de Senlis, una delle più antiche di Francia, e la pittura a vetro abbiano suggestionato e influenzato il colore e la forma dei suoi dipinti, sono tinte forti che ramificano sulla tela. La sua pittura è un germogliare di colori sulla tela. Alcuni fanno rientrare la sua pittura all’interno della connotazione näif, ma la sua pennellata è altro.

Séraphine de Senlis - Les grandes marguerites, 1929-1930
Nel 1912, il critico d'arte e collezionista tedesco Wilhelm Uhde, trasferitosi a Senlis per sfuggire ai pettegolezzi sulla sua omosessualità, scopre Séraphine Louis e le sue nature morte, la pastosità e l'intensità dei sui colori. Wilhelm Uhde è uno dei primi collezionisti di Pablo Picasso, di Georges Braque ed avrà un ruolo significativo nella carriera di Henri Rousseau e a Senlis intuisce la forza espressiva delle tele di Séraphine.

Séraphine de Senlis - Arbre rouge, 1928-1930
È lo scoppio della prima guerra mondiale, le tinte di Seraphine de Senlis  sfumano nella tragedia che colpisce l’Europa, la collezione di Uhde, tra cui le opere di Picasso, Braque, Puy, Rousseau, Dufy, Gris, solo per citarne alcuni, viene confiscata e Séraphine vedrà solo nel 1927 le sue tele esposte alla mostra della Società degli Amici delle Arti presso l'Hotel de Ville di Senlis. Wilhelm Uhde la ritrova e la incoraggia, nascono le grandi tele affollate di vita.

Il 31 gennaio 1932 viene confinata in un ospedale psichiatrico, la fragilità mentale ha il sopravvento, la sua non è di certo stata una vita morbida. «Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.» (Alda Merini da L'altra verità. Diario di una diversa)

Pablo Picasso - Ritratto di Wilhelm Uhde, 1910
Morirà sepolta in una fossa comune nel cimitero di Clermont l’11 dicembre 1942. 

Nel 1948 due delle opere di Séraphine de Senlis faranno parte della sala Wilhelm Uhde al Museo Nazionale di Arte Moderna a Parigi. La fama dopo la morte.
Le opere di Séraphine sono oggi esposte  anche  al Museum of modern art di New York

Il regista Martin Provost nel 2008 ci da un ritratto della vita di quest’artista nel suo “Séraphine, il film, con uno stile  controllato ed eccessivamente affettato, merita di essere visto per l’interpretazione da Oscar di Yolande Moreau nel ruolo di Séraphine, un’altalena tra grazia e goffaggine straordinaria, e la raffinata recitazione di Ulrich Tukur che interpreta Wilhelm Uhde.


 "Séraphine" di Martin Provost (Grazie per il video a ONEMOVIEENT)

Quest’anno il comune di Senlis celebra il 150° anniversario della nascita di  Séraphine Louis, una serie di manifestazioni che ne ripercorrono la vita, evento centrale è  la mostra “ Séraphine de Senlis dall’ombra alla luce” al Museo d’Arte e di Archeologia di Senlis che oltre alle collezioni permanenti, ospiterà sino al 26 gennaio 2015 opere provenienti dal museo Maillol di Parigi ed eccezionalmente opere mai presentate provenienti da collezioni private.

Diceva Oscar Wilde: « Eletti sono coloro per i quali le cose belle non hanno altro significato che di pura bellezza.», credo che frase più appropriata non ci sia per definire Séraphine Louis de Senlis e la sua pittura.


10 commenti :

  1. Ecco, una nuova scoperta. Grazie!

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  2. Mi fa piacere Silvia, se riesci guarda anche il film, la Moreau è straordinaria.

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  3. mi era sfuggito, so che è un bel film, recupererò, promesso:)

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  4. Ciao Ismaele, sono curiosa di leggere il tuo parere. Se darà anche te la stessa sensazione. Al di là di... si parla talmente poco di lei che ben vengano i biopic.

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  5. Ciao, santa. La Moreau è straordinaria, praticamente l'unica che poteva interpretare anche come espressione del viso, la pittrice. Non sapevo che Uhde del quadro cubista di Picasso, si fosse interessato a lei. Tutto torna!!! Buona serata e grazie del post.

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  6. Ciao a te Giuseppe, si l'ha scoperta Uhde. Anch'io ho trovato la Moreau straordinaria nel rendere il personaggio. Buona serata anche a te.

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  7. Che bellezza!!!! Grazie,innanzitutto, non la conoscevo per nulla e spero di non perdere il film che ne parla. Anche il tuo post su di lei è molto, molto bello. Che dire delle citazioni? La considerazione di Alda Merini sulla "follia", quella di Oscar Wilde, i dipinti corposi e densi di Séraphine Louis de Senlis, le tue considerazioni su di essi e su quanto il "sentire" apra le porte agli estremi e la creatività se ne nutra. Ciao, cara.

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  8. Grazie Matilda mi commuovi, quando si scrive si vorrebbe comunicare agli altri l'emozione, trasmettere quasi fino a toccare quello che proviamo e se un po' ci sono riuscita: wow! Io li trovo "palpitanti" i suoi quadri, al di là della critica artistica, il film è uscito nelle sale anni fa dovrai cercarlo, ma merita. Poi mi dirai. Un abbraccio.

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  9. Non la conoscevo, e non mi ricordo il film... la trovo molto interessante, sembra ci siano colori che eslpodono nei suoi dipinti.

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  10. Buonasera Alligatore. C'è una frase molto bella, proprio nel film, che rende appieno la sua pittura. Davanti ad un suo dipinto una signora esclama: "Oh Sèraphine, i vostri fiori sono strani, si muovono! Non so perché, ma mi fanno paura. Sembra che le foglie siano ferite, tagliate col coltello, che coli sangue."

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