domenica 9 aprile 2017

Roberto Demarchi... Haiku in geometrie di colore.

panchina Newcastle-poeti della domenica





Tra i fiori che si scuriscono
 la bianca peonia
 cattura la luna
 
Kato Gyodai




 Che ci sia la luna
 sul sentiero notturno
 di chi porta i fiori
 
Takarai Kikaku
haiku-pittura astratta-roberto de marchi







L’ombra di una vecchia
 che piange sola
 la luna per compagna
 Matsuo Basho




Foglie
 adagiate su una pietra
 sepolte nell’acqua.


Naito Joso



La mostra “Haiku” dell'artista Roberto Demarchi, dopo il successo ottenuto a Tokyo nel 2014,  è stata riproposta nel 2016 al Museo d’Arte Orientale "Chiossone" di Genova, con un allestimento curato dal direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci. Diciassette dipinti su tavola ispirati alla poesia giapponese.

L’haiku "è un modulo chiuso nella sua autosufficiente perfezione che non ammette ridondanze o sottintesi", una forma lirica caratterizzata da una cifra metrica precisa, consistente di 3 versi di 5-7-5 sillabe, 17 in totale. 
"Accettando di misurarsi con la dura, affilata disciplina dell’haiku - scrive Paolucci - Roberto Demarchi ha accettato di testare la sua arte speculativa e contemplativa nella prova più difficile". 



"Haiku" di Roberto Demarchi- Museo d'Arte Orientale, Genova 2016




Raccolta di conchiglie
 sulla battigia nella foschia sparisce
 una donna
 

 Kobayashi Issa



Pioggia
 Attraverso il mio cancello
 un mazzo di iris
 
Ito Shintoku



Sfreccia
 dalla narice del grande buddha
 la rondine


 Kobayashi Issa



Voglio dedicarvi l’ultimo haiku, “Sfreccia  dalla narice del grande buddha  la rondine”, sicuramente sarebbe meglio la “colomba della pace”, ma si è estinta. Inutile parlarne, guardo la perfezione di una geometria, il colore e poche lapidarie parole di una perduta bellezza. Sopra di noi un cielo livido.
Santa


poesia-fonti-la santa furiosa#difendiamolapoesia  #difendiamolefonti #difendiamolavita



  • In apertura post "Panchina a Newcastle" dal web. Le immagini sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio.

22 commenti :

  1. Santa, stavolta davvero il post mi è strastrastrapiaciuto :)
    Ottima accoppiata haiku-arte.

    Moz-

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    1. Grazie mille Moz, una domenica "essenziale".
      Baci.

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    2. Sono d'accordo con Moz.
      I miei auguri di una serena Pasqua.

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    3. Grazie Cavaliere, auguro tanta serenità anche a te.

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  2. C'è una profondità in questi haiku, che molte poesie, anche famose e con molti versi, non riescono a raggiungere.
    Tempo addietro invitai i miei blogger amici a scrivere degli haiku e mi piacerebbe rifarlo, con classifica finale. Che ne dici?
    Cri

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    1. Splendida idea Cristiana! Hai il mio appoggio totale e mi pare che tra gli amici blogger i poeti non mancano.
      Certo l'haiku non è facile, ma le grandi sensibilità non mancano neanche.
      Giovanni, del blog La confidenza lenta, scrive delicati haiku ad esempio, se non li hai letti qui il link
      http://laconfidenzalenta.blogspot.it/2014/12/haiku-dinverno.html?spref=pi
      Aspetto tue.
      Un caro saluto e a presto.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. ehm... Cristiana, quale è il tuo blog tra i molti che ci sono nel tuo profilo? grazie, e scusa la mia petulanza

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    4. Grazie per avermi ricordato, Santa! :) Cristiana, verrò a vedere il tuo blog e non vedo l'ora di partecipare alla scrittura di haiku! :)

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    5. https://pincocris2011.blogspot.it/ è il blog di Cristiana.
      L'ho fatto con grande piacere Giovanni, anche se con lentezza e nel trambusto cerco di seguire te e gli altri amici blogger, purtroppo non riesco a commentare come vorrei. Faccio quel che posso. Ma ricordarvi, questo sempre :*

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  3. Versi con tecnica haiku associati a ciascuna sua opera visiva. Interessante, ho visto che tra l'altro si svolge nella mia città la mostra. ci farò un pensierino.

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    1. Purtroppo è stata lo scorso anno Daniele...
      Devi accontentarti di questo assaggio, ma il Museo Orientale merita sempre una visita.
      Segui comunque Cristiana - https://pincocris2011.blogspot.it/ - Vorrebbe rilanciare l'iniziativa di far scrivere haiku agli amici blogger, potrebbe piacerti l'idea. Sempre a proposito dello sperimentare.
      Buona settimana

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Ho scritto una marea di poesie e solo un haiku. Io leggo Cristiana quando sarà il momento vedrò che fare :-

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    1. 1 per la Kabbalah è il principio di tutte le cose^^

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  6. Ottima scelta, accostare gli haiku e le delicate opere di Demarchi. Solo un'artista come te poteva avere quest'intuizione ... Grazie. Buona Rinascita. Ti abbraccio.

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    1. Grazie Maria, una parentesi lontana dalle ridondanze...
      Ti auguro una felice pasquetta. Baci

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  7. Molto interessante e particolarmente semplice e complesso. Mi ero accostrata a quest'arte quando praticavo Aikido e Kendo ma devo dire che con le dovute spiegazioni mi risultava abbastanza comprensibile, ma la difficoltà interpretativa restava sempre sia nello scritto che nella pittura. Tutto è semplice e lineare ma pur complesso più di quanto sembri . Ho un Haiku a casa molto prezioso per me, ma se ti dovessi ripetere la pittura e i versi regalatomi da un giapponese, non li ricordo. Eppure l'ho sempre sotto gli occhi.
    Molto interessante e da scoprire.
    Un bacio pomeridiano

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    1. Per me, Nella, così lontana dalla cultura orientale, è affascinante, concedimi il termine che non vuole essere superficiale. La bellezza degli ideogrammi, la perfezione e la cura del tratto. Quanto alle traduzioni degli haiku, li considero nella loro brevità un po' come i punti in geometria, delle coordinate.
      Un bacio all'approssimarsi del tramonto^^

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  8. Interessante questo accostamento tra visualità e oralità.
    Haiku si presta moltissimoa diventare immagine, calligrafia,segno e disegno.

    Venendo alla immagine della rondine che esce dalla gigantersca narice della statua del buddha: mi verrebbe da dire che la rondine sono tutti gli esseri viventi, animali umani compresi (che bello il giorno in cui la lingua non mi obbligherà più a questi giri di parole, perché sarà implicito e acquisito) e la narice del buddha è l'essere-dell'-universo... ma sarebbe una occidentalizzazione! :)

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    1. Ho avuto pensieri simili, Giovanni, leggendo il verso. Il buddha mi ha fatto pensare all'illuminazione, qualcosa a cui dovremmo ispirarci, ad essere più "illuminati" intendo.
      Un abbraccio e speriamo in futuri più "alti".

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