mercoledì 22 marzo 2017

Guardare le cose da un’altra prospettiva.


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Ci sono cose che non sono quello che sembrano, altre che sono quello che sembrano, ma vengono usate in modo differente.

Vi sarà capitato di trovarvi in certe situazioni in cui un oggetto che normalmente usate per uno scopo all’improvviso si trasforma ai vostri occhi e lo guardate da un’altra prospettiva usandolo per uno scopo diverso da quello originario.

Questo pensiero ha preso corpo in questi giorni, c’era già da prima a dire il vero, anzi è qualcosa che mi ha da sempre accompagnata, spesso generando risate o sconcerto, ma la voglia di parlarvene mi è venuta dopo gli ultimi due post, quello dei pennelli di Rebecca Szeto (lo trovate cliccando qui) e il successivo dove vi racconto un po’ di me attraverso le mie poesie e i miei scatti (lo trovate cliccando, ancora, qui), scattato ripensando alle citate parole del prof. Keating:
È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.
E io gli oggetti, e non solo quelli, li ho sempre guardati da molte prospettive, il loro utilizzo spesso si trasforma in base al bisogno. Vi faccio l’esempio più banale: se vi portano dei fiori e non avete un vaso a disposizione utilizzate un bicchiere o una bottiglia, che il bicchiere nasca per bere o la bottiglia per contenere liquidi non impedisce di usarli per uno scopo diverso, per l’appunto come portafiori.

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Credo che il riuso sia straordinario, creativo o convenzionale consente all’immaginazione di esprimersi e agli oggetti di aprirsi a nuove e insospettate possibilità.

Spero non vi sia mai accaduto, ma ci fu un periodo che il raffreddore non mi dava tregua, accompagnato ovviamente da un insopportabile “naso che cola”, dire che consumavo un pacchetto di fazzolettini di carta all’ora è poco e per di più passavo molto tempo in macchina, cosa ancora più fastidiosa. Vi assicuro che non è per niente agevole tirare fuori dal pacchetto i fazzoletti mentre si guida e anche quelli in scatola poggiati sul sedile spesso finivano sul pavimento dell’auto.

Poi un giorno l’illuminazione: Eureka!

Prendete un rotolo di carta igienica, la leva del cambio e il gioco è fatto, o meglio il seccante problema risolto. Due oggetti distanti per uso e concezione che si piegano a un nuovo e funzionale compito.
Vedi le cose e dici: "Perché?". Ma io sogno cose che non sono mai esistite e dico: "Perché no?".
G. B. Shaw


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Qualcuno storcerà proprio il naso, con frasi… non è elegante, oddio la carta igienica così in bella mostra… Eppure si tengono i rotoli di carta in cucina, ma non è lo stesso, cambia la forma, il luogo. Ecco! È questo il punto, non siamo capaci di liberare gli oggetti dalla fissità del loro destino, l’imprigioniamo in un ruolo e ne siamo condizionati.

Il mio di naso, invece, si rilassò, soprattutto la mia guida. Peccato! Lo dico perché oggi non sarebbe possibile, vuoi il design, l’ergonomicità, le leve del cambio non si prestano più a fare da porta rotoli, che disdetta.


Curiosando sul Web mi sono comunque divertita con altre stimolanti scoperte.

Il filo interdentale per tagliare il formaggio a fette sottili o la frusta da cucina riusata come deliziosa portacandela.


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La molletta attaccapanni che diventa un utile ferma chiodo o ancora il rastrello da giardino che una volta finito il suo lavoro in giardino si presta intelligentemente a fare da porta bicchieri.


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Ma il tributo va al chitarrista Steven "Lips" Kudlow degli Anvil, perchè se Jimmy Page ha utilizzato l'archetto da violino  per suonare la chitarra, Steven "Lips", alla ricerca di nuovi effetti e sonorità ha superato l'ordinaria "convenzionalità" dando un esempio ingegnoso di riuso. 

Al di là di quella che potrebbe apparire una provocazione, vi assicuro, e si ci sono chitarristi a leggere mi daranno ragione,  che certi effetti non sono facili da riprodurre e lui, e non è il solo, allargando la famosa prospettiva hanno dato a degli oggetti, il cui uso si potrebbe pensare immobile, un nuovo scopo vergine.

Lasciatemi togliere un sassolino dalla scarpa prima di dirvi l'oggetto in questione con una citazione colta di oltre un secolo fa, ma che di questi tempi, ahimè, è più che attuale.

La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità.
Filippo Turati


Va bene non vi tengo più sulle spine, anzi sul sassolino, Steven "Lips" Kudlow ha utilizzato un vibratore  per suonare la chitarra.


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Steven "Lips" Kudlow degli Anvil e il vibratore

[…]
«Chi ha detto che l’identità profonda degli oggetti non si debba riferire ad altro cha a un gioco di superfici, di apparenze?»
«In ogni caso devi ammettere che, dal momento che cambiano di continuo, gli oggetti non possono essere esattamente quello che pretendono di essere.»
«In effetti, a tutte le cose che i sensi ci mostrano bisogna attribuire una certa vaghezza…»

da Sul fondamento, Ignacio Gómez de Liaño


#guardarsiattorno


  • Le immagini in questo post provengono dal Web e sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio.

17 commenti :

  1. Ho giusto alcuni oggetti che potrebbero essere trasformati e ritornare ancora utili. Bel post!
    Ofelia

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    1. L'hashtag ha funzionato! Scherzo, grazie mille Ofelia. Mi fa comunque piacere che guardandoti attorno hai trovato nuovi riusi agli oggetti. A volte accade che siano più interessanti di quelli originari.
      Un caro saluto.

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  2. Grazie Santa, per avere fatto un post di riusco creativo! Mi ci sono sentita naturalmente a casa. Alla lunga anche il riuso creativo diventa scontato, io non ci faccio di certo un post per ognuno, in ogni caso è sempre molto utile avere (e mantenere) una mente così: oltre a risparmiare soldi ci si fa la fama di "essere supremo, l'eletto" anche grazie allo sguardo pensieroso che avverte "alta frequenza di soluzioni al vaglio, mantenere le distanze" :) Per stare sul banale, io ho usato per anni una tazza da colazione come porta spazzolino e dentifricio, e un vaso che era delle olive in salamoia come portapenne ;)
    Sulle poesie arrivo asempre tardi, ma siccome le tue le aspettavo, leggerò quel post con moolta più calma del solito. Grazie Santa!

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    1. Tu mi sei maestra Elle, il tuo blog è una fucina d'ispirazioni. Sul riuso, come dici tu banale, la tazza portapenne è ancora sulla mia scrivania, così un vecchio piatto ridipinto su cui ho sistemato le candele.
      L'"alta frequenza" è bene mantenerla, ci sono soluzioni geniali che altrimenti sfumerebbero e l'"eletto" va a braccetto con la "creazione" ;)
      E poi se non si rompono le regole, dove sta il divertimento? come suggeriva la Hepburn...
      Emozione... aspetto con ansia, chissà cosa ti racconteranno le mie poesie.
      Nell'attesa, un abbraccio (così sarai più buona ahahaha) :**

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  3. Interessante il tuo post è dire poco direi strabiliante...
    Ma sai quante prospettive io cambio guardando un oggetto ma qui a parte i vari bicchieri bottiglie e altro per fiori recisi, le altre idee me le hia fatte venie tu...forse scarterei il vibratore perchè ne sono sprovvista ma di questi tempi non si sa mai..
    Bacionissimo meraviglia

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    1. Wow Nella, triplo salto carpiato di contentezza :D
      Grazieeee :**
      Magari ti verrà fuori qualche bella idea di riuso creativo, l'importante è che tu non faccia sforzi, mi raccomando. Più che il vibratore, ci vorrebbe un elettrostimolatore per i vari dolori :D
      Baci e abbracci vibranti.

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  4. Ehehe, bellissimo e interessante post!
    Che dire, basta che ci sia sempre una eleganza di fondo, perché il rischio del kitsch è dietro l'angolo^^

    Moz-

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    1. Grazieee Miki.
      Tranquillo, per chi vuole copiare l'idea della carta igienica da auto sarà sufficiente dotarsi di un pomello da cambio MOMO, carta in tinta e l'eleganza è assicurata ;)
      Bacioni :**

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  5. Un post molto interessante!
    Saluti a presto.

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    1. E spero anche utile, o quanto meno d'ispirazione...
      Grazie Cavaliere.
      Un caro saluto.

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  6. Davvero curiosa ed interessante l'idea di trasformare oggetti quotidiani in qualcosa di differente anche dal loro utilizzo.

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    1. Beh Daniele, magari sarà per te uno spunto. A volte abbiamo oggetti che non usiamo e potrebbe tornarci utili sotto un'altra veste. E chissà forse d'ispirazione per una Rockpoesia ;)

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Ridare una vita nuova a vecchi oggetti è vera poesia ;)

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    1. È tutto un riuso, Alli, anche i poeti ridanno nuova vita alle parole ;)

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  9. Adoro utilizzare gli oggetti per usi per cui non sono stati creati!E nel tuo post ci sono spunti mooolto interessanti! Grazie per la condivisione :)

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    1. Buongiorno Cri, sono molto contenta che hai trovato nuovi spunti, perchè condivido appieno il tuo entusiasmo. Chissà, magari ci regalerai qualche realizzazione...
      Un caro saluto

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