domenica 14 dicembre 2014

I Poeti della domenica... Bettarini, Lamarque, Rosselli, Spaziani

"... a questa finestra approdano le strade... angeli, sogni, incubi, scirocchi..." (M.L.S.)


noi stiamo qui (diglielo
dove abiti)    


tutti quanti noi siamo
visibili ai vedenti (diglielo
dove stai)
          noi (quanti siamo –
e noi siamo chi siamo)
risiediamo nel luogo
          udibile agli udenti
nel luogo effabile degli esseri parlanti
(luogo-non luogo
                     molto più
che luogo): dietro-dentro
davanti alle parole che (per essere scritte)
sono prima mangiate divorate sognate
morse svelate segregate bevute respirate
replicate respinte inalate espirate amate odiate vinte
tutte (ma tutte quante) le parole (lor maestà) dipinte

da Il silenzio scritto, Mariella Bettarini (Firenze, 1942)



Cammino piano, qua sotto
al terzo piano dorme un condomino
morto. È tornato morto stasera
dall’ospedale, gli hanno salito
le scale, gli hanno aperto la porta
anche senza suonare, ha usato
per l’ultima volta il verbo entrare.
Ha dormito con noialtri condomini
essendo notte sembrava a noi uguale
ha dormito otto ore ma poi ancora
e ancora e ancora oltre la tromba
mattutina dei soldati, oltre il sole
alto nel cielo, ora che noi ci muoviamo
non è più a noi uguale. È un condomino
morto. Scenderà senza piedi le scale.
Era gentile, stava alla finestra
aveva un canarino, aveva i suoi millesimi
condominiali, guarda gli stanno spuntando
le ali.

da Una quieta polvere Vivian Lamarque (Tesero - Trento, 1946)


Attorno a questo mio corpo
stretto in mille schegge, io
corro vendemmiando, sibilando
come il vento d’estate, che
si nasconde; attorno a questo
vecchio corpo che si nasconde
stendo un velo di paludi sulle
coste dirupate, per scendere
poi, a patti.
Attorno a questo corpo dalle
mille paludi, attorno a questa
miniera irrequieta, attorno
a questo vaso di tenerezze
mal esaudite, mai vidi altro
che pesci ingrandire, divenire
altro che se stessi, altro
che una incontrollabile angoscia
di divenire, altro che se
stessi nell’arcadia di un
mondo letterario che si forniva
formaggi da sé; sentendosi
combattere, nelle vacue cene
da incontrollabili istinti
di predominio: logori fanciulli
che stiravano altre membra
pulite come il sonno, in vacue
miniere.

da Antologia poetica Amelia Rosselli (Parigi, 1930 – Roma,1996)


Crisi
La parola che odio se il ferro non si piega,
se la fucina interna langue,
la parola che transita, cadavere
sopra l’acqua stagnante_
la parola, la figlia notarile
di cento dizionari, la farina
vergine d’acqua e lievito, lontana
dal farsi pane_

da I fasti dell’ortica Maria Luisa Spaziani (Torino, 1924 - Roma, 2014)





12 commenti :

  1. Grazie per questo prezioso poker poetico al femminile (non conoscevo Mariella Bettarini): assai belle tutte e quattro le liriche. Buona domenica. Un abbraccio.

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  2. Bello che continui a scrivere di poesia.
    grazie.
    and

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  3. La mia "top four", ristretta alle poesie più che alle autrici:

    1) Vivian Lamarque (tenerezza fatta verbo)
    2) Mariella Bettarini (nettezza e sostanza)
    3) Maria Luisa Spaziani (passione e acutezza)
    4) Amelia Rosselli (non pervenuto, o recepito)

    Grazie, apprezzate di gusto. Buona settimana.

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  4. Buongiorno Maruzza, ho conosciuto Mariella Bettarini nel '97, ho amato subito la sua poesia. http://www.mariellabettarini.it/ se hai voglia di leggere di più. Un abbraccio anche a te e buona settimana.

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  5. Buongiorno Andrea, scrivere di poesia sempre, anche quando non sembra. Grazie a te, ed agli altri amici di web, di esserci. Grazie non come parola "meccanica" (insegna Aragon), ma di valore. Può "suonare" la solita "diceria", per me non lo è. Una buona settimana.

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  6. Buongiorno Doc. Amelia Rosselli Ha avuto una vita difficile, il padre e il fratello uccisi dai fascisti nel '37, una malattia nervosa, una vita che le ha "regalato" qualche cicatrice, diciamo così. Una poesia dice poco, lo so, la sua poesia è rigorosa e mistica, ma un misticismo sarcastico: "Il mondo è sottile e piano: pochi elefanti vi girano, ottusi." Mi è piaciuta molto la tua "top" essenziale, diretta e soprattutto stimolante... bello vedere con altri occhi. Una buona settimana anche a te.

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  7. sì quel grazie era una grazie sincero perché, l'ho già scritto altrove, mi sento male a vedere com'è trattata la poesia. e quando entro in una libreria e trovo la sezione poesia microscopica con i soliti tre nomi in croce e poi vedo le sezioni cucina o viaggi immense resto senza parole.

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  8. Bentornato Andrea. Qui da me le librerie scompaiono una dopo l'altra e la catena nazionale ha appunto lo scaffale che descrivi, finendo per conoscere poco la grande poesia classica e per nulla le voci nuove. Ci rimane il nostro grazie sincero più che mai e la voglia di condividere versi, tra un singhiozzo e l'altro per quello che ci perdiamo (parlo per me).

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  9. Grazie Santa, sono bellissime. Pensa che ora sto traducendo un romanzo che parla di una poetessa (poeta? Sì, perché fra l'altro questa parola mi sta creando qualche problema di traduzione...). Lo ha scritto un famoso editor che, ahimè, è uno degli ultimi esemplari di un mondo in declino.

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    1. Buongiorno Silvia. Gli editor sono rarità da un pò e tu lo sai meglio di me. Una perdita enorme a mio avviso. Io sono politicamente scorretta, per me vale il poeta, questo accanimento sui termini non mi piace. Aggiungi che amo i termini brevi. Per giocare con un grande: il sole scalderebbe allo stesso modo se si chiamasse la sola (ma un romano direbbe che " 'na sola" resterebbe tale anche se si chiamasse sole) :) Pensiamo ad alcuni, molti termini, come fossero neutri e concentriamoci su cose di maggior valore. Come ad esempio quanto detto da And: in libreria la poesia occupa un misero scaffale.

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  10. Bellissime mia cara, ma Mariella Bettarini , mi tocca il cure!
    Un bacio serale!

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  11. Buonasera Nella. Mi fa piacere che hai apprezzato questa mia selezione. Ti confesso la difficoltà nello scegliere tra le varie raccolte una sola poesia. Un bacio anche a te.

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