“Al tempio c’è una poesia intitolata “La mancanza”, incisa nella pietra. Ci sono tre parole, ma il poeta le ha cancellate. Non si può leggere la mancanza, solo avvertirla.”
(Rob Marshall)
Non so se la mia sia stata avvertita, la vostra di
sicuro. Ma sono qui, ovviamente sempre in sospensione a curare fratture, con
questo diario di viaggio. “In viaggio” è la parola più appropriata, senza mappe
e con pochi punti di riferimento, e in un viaggio, non organizzato, accade di
tutto. Metafora della vita direte, ed è proprio così!
Continuerò a fare soste, le interruzioni sono
imprevedibili, altrimenti si chiamerebbero prevedibili e correremmo in tempo ai
ripari, a raccontarvi le cose che vedo, quello che m’incuriosisce, che mi
piace, che mi fa riflettere, vicende, malumori, buonumori, fatti e misfatti del
mio vivere. Qualcuno dirà: «Un guazzabuglio insomma.».
Per me non lo è, ho adorato la definizione che
mi ha dato l’artista multimediale Sandro Del Rosario: qui :






