domenica 29 maggio 2016

La Poeta della domenica... Elizabeth Bishop


"... l'arte di perdere fin troppo presto s'impara, e sembra (scrivilo!) un disastro."


L'arte è sempre quella

L'arte di perdere s'impara presto;
tante le cose col segreto intento
di andare perse, che non è un disastro.


martedì 10 maggio 2016

Webar: #Adotta1blogger perché...

cibo, vino, musica, ospiti, film, teatro, chiacchiere


… Per chi arriva, per chi è di passaggio, per chi vuole trattenersi sorseggiando un buon vino o gustare una birra, per chi non ha sonno e chiede un caffè.
… Le delizie gastronomiche, gli amici, gli ospiti, la musica dal vivo, mentre la moka gorgoglia.
E il giusto calore al Webar...
 «Ciò che pensiamo e che non dobbiamo dimenticare è che siamo una forza. Se siamo una forza, la dobbiamo esplicare in qualche cosa...»
                                                                         (Scritti giovanili inediti di Leone Ginzburg)

Oggi al Webar la giornalista e blogger Gloria Vanni insieme alla famiglia #adotta1blogger 


giovedì 21 aprile 2016

Ho voglia del bambino: matite, carta e altri fantastici mondi in miniatura.


Oggi ho voglia di tornar bimbina, da quanto tempo non mi concedo un po’ di spensieratezza, di quella facile dal sapore buono, come una volta. Chessò qualcosa di giocoso che mi liberi la mente e mi faccia sorridere, magari pasticciare coi colori, fare merenda con gli amichetti, no no, questa è meglio di no, è già iniziata la tortura “costume da bagno”, meglio tornare ai colori, ma questi li tengo da parte.

Prendo matita e carta, adoravo da piccola temperare le matite, vorrei averne adesso uno a manovella, starei ore a fare le punte e poi col dito stenderei la grafite sul foglio per disegnarmi sopra il mondo, lontana, senza nessuna fretta di scendere. 

mercoledì 6 aprile 2016

Le imprese “eretiche”: Stefano Caccavari e l’Orto di Famiglia fermano la discarica più grande d’Europa. Cronache da Gotham 2/3



«Dall'accampamento dei Filistei uscì un campione, chiamato Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo. Aveva in testa un elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila sicli di bronzo. Portava alle gambe schinieri di bronzo…»   (1 Samuele 17,4-7)                 
«Davide disse a Saul: Nessuno si perda d'animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo. »   (1 Samuele 17,32)                     
«Appena il Filisteo si mosse… Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra…»   (1 Samuele 17,48-51)

Golia è la più grande discarica per rifiuti solidi e speciali d’Europa, la Battaglina, e Davide, per chi ancora non lo conoscesse, è Stefano Caccavari giovanissimo imprenditore.

mercoledì 30 marzo 2016

Purity di Jonathan Franzen, un vocabolario in disordine tradotto da Silvia Pareschi.




“Il più grande capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.” (Jean Cocteau)

La colta citazione mi risolverebbe tutto, potrei chiudere qui, ma sarei spaventosamente incomprensibile, e me ne rendo anche conto, perché nessuno riesce a leggere nella mente dell’altro (per fortuna e per sfortuna, a seconda dei casi, più per sfortuna direi).

A 5 anni da Libertá, Jonathan Franzen, considerato dalla critica l’autore del «grande nuovo romanzo americano», è già da un po’ in libreria col suo quinto e atteso romanzo “Purity”, tradotto per noi da Silvia Pareschi.

Torna su